Pronto il rondò a Tamarete Ferma la bretella porto-A14

2 Dicembre 2017

Ortona. Con la rotonda traffico fluido tra le strade Santa Liberata e Fontegrande Coletti: «Ma dopo 9 anni è bloccato il collegamento scalo marittimo-autostrada» 

ORTONA. L’attesa rotonda a Tamarete è ormai conclusa. Mancano solo pochi dettagli per l’ultimazione dell’opera all’incrocio tra la provinciale Santa Liberata e la strada comunale Fontegrande-Marenzi. Il traffico scorre già in maniera fluida, ordinata e finalmente senza pericoli. L’intervento voluto dall’allora presidente della Provincia, Tommaso Coletti, si è concretizzato in due lotti. Il primo, per un importo di circa 100mila euro, è stato realizzato nel 2009 quando Coletti era ancora a capo dell’ente, mentre il secondo lotto è stato messo in cantiere e realizzato solamente dopo circa 7 anni, nel momento in cui proprio Coletti nel 2014 era tornato nell’amministrazione provinciale come consigliere al fianco del presidente Mario Pupillo. A settembre 2016, quando lo stesso Coletti in qualità di consigliere provinciale aveva la delega al bilancio, con la condivisione di Antonio Tamburrino, consigliere con delega alla viabilità, e dello stesso presidentePupillo, pur tra le difficoltà di bilancio che viveva e vive tutt’ora la Provincia, è riuscito a trovare oltre 100mila euro necessari per completare l’intervento di messa in sicurezza dell’incrocio.
Proprio Coletti esprime la sua soddisfazione: «Sono contento di aver portato a termine anche quest’opera», sostiene. Ma al contempo sottolinea anche l’amarezza per un’altra opera, strategica e di fondamentale importanza per il futuro di Ortona, che non è stata ancora conclusa. «Sono rammaricato», dichiara Coletti, «perché dopo nove anni dall’inizio dei lavori, con il finanziamento a disposizione, la Provincia non è ancora riuscita a completare la bretella porto-autostrada A14, un’infrastruttura di primaria importanza per la crescita e lo sviluppo del nostro scalo marittimo». L’opera è stata appaltata nel 2008 ma dopo anni, «per i motivi più disparati», continua Coletti, non ha avuto per ora la sua conclusione. Ma l’ex presidente, oggi membro del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, è fiducioso per l’immediato futuro e ha parole al miele verso la Provincia. «Do atto», conclude Tommaso Coletti, «dell’impegno profuso dall’attuale amministrazione provinciale e dalla struttura tecnica dell’ente che stanno facendo di tutto per far riprendere i lavori che potrebbero concludersi in tempi relativamente brevi, al massimo in un anno».
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