Pronto soccorso, è allarme sulla chiusura

Guardiagrele. L’associazione Salute è Diritto: «Voci sul servizio sospeso di notte». Sabato sit-in di protesta
GUARDIAGRELE. In pericolo la vita del Punto di primo intervento del locale ospedale Santissima Immacolata? A lanciare l' allarme è l'associazione Salute è Diritto che evidenzia che negli ultimi tempi si stanno sempre più susseguendo notizie non buone, riguardo alla permanenza del servizio nella struttura ospedaliera guardiese. «Si dice», sottolinea infatti l'associazione, «che la Asl e la Regione vogliono chiudere il punto di primo intervento di notte. Una vera e propria assurdità, soprattutto in pieno periodo invernale. In questo modo», osserva l' associazione, «si andrebbe ad abbandonare a se stesso un interno comprensorio, composto in larga prevalenza da persone anziane, andando a riversare tutto sull'ospedale di Chieti che è già super affollato e dista inoltre da noi diverse decine di chilometri».
Salute è Diritto, evidenzia quindi che tutta questa situazione si è venuta a creare unicamente per la mancata assunzione di un solo medico che vada a rafforzare l' attuale organico. «Attualmente il servizio», ricorda infatti il sodalizio, «è svolto soltanto da due medici permanenti e per coprire i turni si fa ricorso, a rotazione, ai medici del 118 e, infine, dal prossimo 20 dicembre, il servizio non sarà più assicurato».
Salute è Diritto, con il preciso obiettivo di trovare una soluzione per la delicata situazione venutasi a creare, organizza per il prossimo 18 dicembre, una pubblica manifestazione, alla quale sono invitati a partecipare tutti i guardiesi e i residenti dei paesi vicini. «Per scongiurare questa ennesima sciagura», conclude l' associazione, «ci auguriamo che siano presenti anche tutti i medici del comprensorio, per difendere i diritti dei cittadini del territorio che hanno gli stessi, identici diritti di chi vive nei grandi centri o nella zona costiera».
Giovanni Iannamico
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