Pronto soccorso, le ambulanze costrette a viaggiare tra le buche

Voragini sull’asfalto all’ingresso del Santissima Annunziata: disagi alla viabilità per i soccorritori Problemi anche sui marciapiedi e nel piazzale per i parcheggi delle auto. Protestano gli utenti
CHIETI . Ambulanze costrette a fare lo slalom tra le voragine sulla strada che porta al pronto soccorso del Santissima Annunziata di Chieti. Asfalti rotti su più punti, degradati dal tempo e dalla mancata manutenzione. Sono enormi le buche presenti all’ingresso del presidio ospedaliero di cui soccorritori e pazienti in arrivo devono tenere conto. Alla lotta contro il tempo di cui le ambulanze e chi le conduce devono tenere conto per salvare la vita alle persone che necessitano di aiuto, si aggiungono anche le condizioni critiche della viabilità. L’asfalto è distrutto, dentro le buche appare la terra. Un pericolo per la pubblica incolumità, soprattutto se si percorre la strada ad alta velocità, come potrebbe fare qualcuno che, accompagnando una persona in preda a un malore, viaggia in auto a velocità sostenuta per raggiungere il pronto soccorso. Gli autisti delle ambulanze lo sanno, per questo motivo, soprattutto se hanno i pazienti a bordo, cercano di prestare la massima attenzione alle condizioni della strada in questione.
Le foto che pubblichiamo testimoniano il suo stato attuale. Le abbiamo scattate negli ultimi giorni: una persona ci ha notati mentre la immortalavamo e ci ha indicato: «Più in là ci sono vere voragini». Ed in effetti le buche si ritrovano in più punti. Fino all’area di sosta dell’ospedale, dove insistono altre criticità per l’asfalto dissestato. E lo stesso discorso può essere fatto anche per quel che riguarda i marciapiedi a bordo strada, sempre verso l’ingresso del pronto soccorso Santissima Annunziata. Infatti ci sono zone in cui le condizioni del passaggio per i pedoni sono ridotte ai minimi termini, mettendo a rischio di infortunio persone che dovessero compiere un “passo falso”, soprattutto tra quelle più anziane.
Ci fermiamo per qualche minuto proprio lungo la strada che conduce all’ingresso del pronto soccorso tra voragini o più semplici crepe sull’asfalto. Passano diverse automobili che nell’accorgersi dell’asfalto che sprofonda tentano di rallentare. Lo stesso fanno le ambulanze in uscita dall’ospedale teatino, nel tentativo di eseguire uno slalom tra gli ostacoli. Disagi, dunque, che si aggiungono a quelli inerenti le maxi attese proprio dentro il pronto soccorso, di cui abbiamo dato testimonianza nei giorni scorsi. «C’era il pienone, ambulanze che arrivavano in continuazione e attese davvero snervanti», ha raccontato nei giorni scorsi una donna presente al Santissima Annunziata insieme alle figlia per essere visitata. Una situazione che era «delirante», al punto che hanno rinunciato e sono tornate a casa per poi ripresentarsi il mattino successivo. Episodi che, purtroppo, non sono nuovi per l’ospedale, dove sempre più insistentemente si segnalano momenti di caos per l’alta richiesta di soccorso, soprattutto tra chi presenta condizioni meno gravi. Sulle tante proteste che si rinnovano, ci sono stati anche diversi interventi delle istituzioni locali e regionali. Ma ora servono soluzioni anche per questo ulteriore problema.
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