Prostituzione, investigatori in aula

23 Settembre 2015

Processo “Tacchi a spillo”: il blitz raccontato dall’ex commissario

VASTO

OPERAZIONE TACCHI A SPILLO. È stato aggiornato al 2 febbraio 2016 il processo ai cinque indagati dell’operazione “Tacchi a spillo”, un presunto giro di squillo sfociato in altrettanti arresti. La vicenda che nel 2006 polarizzò l’attenzione dell’opinione pubblica è stata rivissuta ieri attraverso le dichiarazioni del commissario De Stavola che all’epoca fece il blitz in un locale scoprendo straniere con il permesso turistico che venivano sfruttate. L’accusa a carico degli indagati è associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e alto sfruttamento della prostituzione. «Non c’è mai stato nulla di tutto questo. Le ragazze facevano ciò che volevano», sostengono gli avvocati difensori Nicola Chieffo, Giovanni e Antonello Cerella, Bernardo Masciarelli ed Elisa Pastorelli.

AGGRESSIONE ALLA MARINA. 25 marzo 2010.Urla, spintoni e bottigliate in testa a due giovani. Uno di loro cade, si rialza ma in quel momento viene colpito alla schiena da tre coltellate. Per quella aggressione subita nel 2010 alla Marina dall’atleta A.M., 29 anni, di Vasto, e dall’amico A.N., 27 anni, è finito sul banco degli imputati G.D.P., 25 anni, all’epoca studente universitario. L’accusa è grave: tentato omicidio. G.D.P. sarebbe stato tradito dalle immagini di una telecamera e da alcune intercettazioni telefoniche. Il presunto protagonista dell’aggressione ha negato le accuse. E continua a farlo a distanza di anni. Il processo va avanti. Qualche tempo fa sono stati ascoltati in videoconferenzai testimoni inglesi. Il processo è stato aggiornato al 2 febbraio 2016. (p.c.)

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