Protesta per il villaggio nel degrado

Bomba. Gli Stati generali delle donne chiedono il rilancio del centro Isola Verde
BOMBA . «Le strutture ci riprendiamo e il turismo rilanciamo». Sono decise le donne degli Stati generali che, guidate da Rosaria Nelli, presidente dell'associazione e delegata Abruzzo, si sono date appuntamento ieri mattina davanti all'ingresso del centro turistico Isola Verde, sul lago di Bomba. Non è un caso che sull'ingresso le donne abbiamo posto questa scritta: “Da Isola Verde a Isola del Degrado”. C'erano associazioni, amministrazioni, cittadini, non per piangersi addosso ma per guardare al futuro e trovare soluzioni. «Trentatré anni fa» ha detto la Nelli «fu dato avvio ad un processo di sviluppo che ha portato sul territorio della Val di Sangro una crescita economica, occupazionale, culturale. Il progetto, assolutamente innovativo per il momento storico, ha coinvolto giovani e donne che con il loro costante e qualificato impegno, hanno inciso sul cambiamento sociale del territorio elevando il territorio all’attenzione di interessi dei mercati nazionali ed internazionali. Oggi vogliamo denunciare lo scempio e il degrado che pervadono da anni il Centro Turistico e tutta l’area del lago di Bomba».
Nel 2009 il lago fu una delle sedi dei Giochi del Mediterraneo con un investimento di circa 2 milioni; poi iniziò il lento declino. La concessione delle strutture andò in scadenza cinque anni fa, la proroga non fu concessa e da allora non c'è stato nessun bando da parte dei commissari liquidatori della Comunità montana. Ieri, tra i diversi interventi, il dito è stato puntato contro la Regione e la gestione delle comunità montane, contro un “sistema” che non ha fatto nulla per risolvere il lento declino. Erano presenti diversi amministratori comunali che gravitano sul sistema lago. Oltre a Raffaele Nasuti, sindaco di Bomba, c'erano Domenico D'Angelo, sindaco di Pennadomo; Christian Simonetti, sindaco di Colledimezzo; Bianca Lori, consigliere comunale di Pietraferrazzana; Domenico Di Nucci, consigliere comunale di Villa Santa Maria. C'erano anche due ex sindaci di Bomba, Donato Di Santo e Mauro Fioriti e diverse associazioni: Polisportiva Dsd; Amuset; Anime e Angeli; Federazione italiana pescatori; Pro loco, Vacanze Abruzzo natura; Squadra cacciatori; Fondazione Beltrando e Silvio Spaventa.
«Questa è una battaglia che si vince facendo “comunità”, da soli non si va da nessuna parte» ha detto il sindaco Nasuti cui ha fatto eco Raffaele Bonanni, ex segretario generale della Cisl e attuale presidente della Bertrando e Silvio Spaventa: «È importante aprire una discussione forte con la Regione, lavorare in ogni comune per sensibilizzare e creare una coscienza comune».

