Proteste per le buche sulla strada I residenti: non andiamo a votare

Pericoli in contrada Buonanotte: centinaia di persone vogliono la sistemazione della via a pezzi «Chiediamo i lavori da anni, ma abbiamo ricevuto solo promesse. Siamo pronti a disertare le urne»
VASTO . La strada è piena di buche, crepe, fossi e dossi. Per i residenti di contrada Buonanotte tornare a casa è diventato un problema. Stanchi di chiedere la sistemazione della via, molti di loro hanno deciso di rispondere alla mancanza di attenzione “minacciando” di disertare le urne il 25 settembre. «Perché mai dovremo andare a votare se non ci viene riconosciuto nessun diritto e la contrada è abbandonata?», chiede il portavoce Cesare Marino, agente di polizia locale in pensione.
I residenti di contrada Buonanotte lamentano lo stato di abbandono della località. In occasione delle prossime elezioni politiche, gli abitanti della zona collinare che collega la città alla Marina sono pronti a disertare le urne. «Sono anni», spiega Marino, «che aspettiamo una serie di interventi che normalizzino la condizioni di questo territorio, soprattutto dal punto di vista viario. La strada che attraversa la nostra contrada è frequentata ogni giorno da centinaia di veicoli. Da qui passano vastesi e turisti. Eppure più che una strada ormai è una mulattiera pericolosa per le auto e ancora di più per moto e biciclette. La strada-gruviera che appartiene al Consorzio di bonifica sud è circondata da vegetazione incolta. Abbiamo fatto moltissime segnalazioni. Le promesse sono state tante, ma ad oggi nulla è stato fatto. Allora perché votare?», chiede Marino. «In base alla legge 285 del 1992, il Consorzio di bonifica non può essere proprietario di strade. Da quel che ci risulta il Consorzio avrebbe ceduto la strada al Comune ma quest’ultimo non avrebbe proceduto con l’atto di recepimento. Un fatto assurdo, considerando che la strada si collega all’arteria comunale via Selvotta. Non serve votare se poi questo fondamentale diritto democratico e civile non si traduce in atti concreti e visibili di politica amministrativa», insiste Marino.
Ad oggi contrada Buonanotte si sente dimenticata dalla politica. Una protesta clamorosa, figlia di un forte disagio accumulatosi in questi anni e che i residenti intendono porre all’attenzione di chi sta governando e di chi vuole rappresentare questo territorio a Roma. Percorrere la strada in bicicletta o in moto ormai è una sfida. E in auto si sobbalza.
«Nessuno si rende conto del grave disagio in cui versa questa contrada», riprende Marino. «Non ci servono i big della politica. Necessitiamo di servizi e interventi di manutenzione puntuali e che garantiscano la nostra sicurezza». Cesare Marino e un centinaio di persone fra residenti e agricoltori sono pronti a ravvedersi qualora prima del 25 settembre la strada venisse sistemata. La loro protesta rischia di essere condivisa dai tanti automobilisti che la percorrono per motivi di lavoro.
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