Provincia al verde per la manutenzione di scuole e strade

CHIETI. La Provincia di Chieti spende 2 euro a metro quadro per le scuole, a fronte degli 8 che ne occorrerebbero, e 1000 euro per ogni chilometro di strada, a fronte dei 6.000 che servirebbero....
CHIETI. La Provincia di Chieti spende 2 euro a metro quadro per le scuole, a fronte degli 8 che ne occorrerebbero, e 1000 euro per ogni chilometro di strada, a fronte dei 6.000 che servirebbero. Basterebbero queste due cifre a far capire quali difficoltà stia attraversando l’ente amministrato dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, che pure è riuscito a risollevarlo da uno stato deficitario che lo stava portando dritto verso il dissesto. Dai 13 milioni di euro di disavanzo, la Provincia di Chieti ha chiuso il bilancio 2015 con 1 milione di avanzo, evitando definitivamente il rischio dissesto. Ma questo non fa fare sonni tranquilli a nessuno in Provincia, visto che per il 2017 sono in arrivo maggiori e più profondi tagli governativi. Pupillo, però, non ha intenzione di deporre le armi e ieri pomeriggio, insieme al consigliere Tommaso Coletti e ai dirigenti, ha riunito i dipendenti rimasti (dai 411 del 2014 si è scesi a 148) e ha tracciato quello che potrebbe essere il futuro: la Provincia come “casa dei Comuni”, «Un percorso che ho voluto attivare già in anticipo rispetto alle indicazioni romane», dice il presidente. Vale a dire: «Ricostruirci, riorganizzarci, rimotivarci, perché sappiamo fare cose che gli altri non sanno fare», continua Pupillo, che pensa già all’attivazione dell’agenda digitale e del Cuc, la Centrale unica di committenza. Insomma, ci sono diversi servizi che la Provincia può assicurare ai Comuni e che questi, da soli, non riuscirebbero a mettere in piedi. Occorrerà sicuramente fare una «redistribuzione del personale», ma nell’annunciarla il consigliere Coletti assicura che verrà fatta in assoluta tranquillità, «la tranquillità di chi sa di avere assicurato un posto di lavoro». Coletti ammette nella riunione a porte chiuse che «in questo momento i cittadini ci guardano in cagnesco perché non riusciamo a soddisfare le loro esigenze. Abbiamo passato due anni difficili, ma adesso dobbiamo risollevarci per andare incontro alle necessità della gente». Gli ultimi due mesi dell’anno saranno determinanti. L’8 gennaio si vota per rieleggere il Consiglio provinciale, mentre il presidente Pupillo resterà in carica per altri due anni. Ma su tutta questa situazione già molto complicata pesa l’incognita del risultato del referendum costituzionale. «Se dovesse vincere il sì, la strada è già segnata ed è quella che abbiamo intrapreso», dice Coletti, «se dovesse vincere il no… si vedrà».
Incognite a parte, Pupillo e Coletti riportano alla platea un risultato raggiunto di grande importanza: «La scorsa settimana ci sono stati gli ultimi trasferimenti e ora possiamo dire che tutti i dipendenti della Provincia di Chieti sono stati ricollocati senza grandi disagi». È vero per i dipendenti diretti dell’ente, ma non per quelli delle società partecipate come Ops, Alesa e Centri per l’impiego, il cui destino cammina ancora sul filo dell’incertezza. I dipendenti dei Centri per l’impiego dovrebbero andare a finire nel 2018 in seno a un’Agenzia nazionale. Quelli dell’Alesa e dell’Ops dovrebbero invece essere riassorbiti dalla Regione. (a.i.)

