Provincia di Chieti al voto: sfida fra 3 liste, centrodestra diviso contro il Pd

Patto a sorpresa tra Chiavaroli e Di Primio: l’Ncd scende in campo con otto sindaci e Graziano Marino. I forzisti Febbo e Di Stefano rispondono alleandosi con l’Udc, ma il centrosinistra resta favorito
CHIETI. Il centrosinistra ci tiene a fare bella figura. Il centrodestra risponde con due liste: nascono l’asse Chiavaroli-Di Primio e il patto FI-Udc. I 5 Stelle non ci sono. Oggi alle 12 scade il termine per candidarsi alle elezioni provinciali dell’8 gennaio. Si rinnova solo il consiglio, mentre il presidente Mario Pupillo resta in carica. Tommaso Coletti, capogruppo del Pd a Ortona, guida la lista del centrosinistra “Chieti Provincia Unita” insieme ad Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo e Chiara Zappalorto, segretaria provinciale del Pd. Gli altri candidati sono Giovanni Di Stefano, sindaco di Fresagrandinaria, Vincenzo Sputore, capogruppo Pd a Vasto, Rocco Paolini, consigliere comunale di Francavilla, Egisto Rossetti, capogruppo Mca di Perano, Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, Inka Zulli, assessore Pd di Guardiagrele, Pino Costantini, consigliere comunale di San Giovanni Teatino, Gianluca Palmieri, consigliere comunale di Rosello e Filomena Lucci, consigliera di Carpineto Sinello.
Il centrodestra “ortodosso” invece non punta sulle donne. Non c'è l'obbligo di farlo ma ... I nomi della lista “Obiettivo Provincia”: Emiliano Vitale, consigliere comunale FI a Chieti, Mario De Lio, consigliere comunale dell’Udc a Chieti, Ercole Mecomonaco, consigliere comunale a Bucchianico, Tullio Bozzi, consigliere comunale di Gessopalena, Tonino Marcello, consigliere comunale FI a San Salvo, Tommaso Cieri, capogruppo FI a Ortona, Nicola Scaricaciottoli, sindaco di Paglieta, Tiberio Pierdomenico, consigliere comunale di Casalbordino, Felice Novello, sindaco Montazzoli, Mario Calderone, consigliere comunale ad Ari, Tommaso Boschetti, consigliere comunale di Cupello e Andrea Ricotta, vicesindaco di Casalanguida. Come si può vedere l'Udc è con Forza Italia e non con l'Ncd di Federica Chiavaroli ispiratrice della lista di rottura “Insieme per la Provincia” nata in 48 ore e di tutto rispetto con otto sindaci: Massimiliano Berghella, sindaco di Treglio, Fabio Adezio, sindaco di Miglianico, Consuelo Di Martino, sindaco di Palombaro, Agostino Chieffo, sindaco di Gissi, Remo Fioriti, sindaco di Tornareccio, Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, Gianni Di Rito, sindaco di Rocca San Giovanni (ma non era Udc?), Katja Baboro, sindaco di Torrevecchia, Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale di Lanciano, Graziano Marino, consigliere comunale di Chieti e due consiglieri decisi nella notte. Che effetti avrà la spaccatura nel centrodestra lo si vedrà il 9 gennaio. Il totoconsigliere vede favorito il centrosinistra, dato per 7 a 5. Nelle elezioni provinciali, che si consumano all’interno della politica, lontano dalla gente che non vota, il numero delle preferenze è inversamente proporzionale a quello delle liste: più liste ci sono, più il voto si fraziona, per la felicità degli avversari. L'asse FI/Udc è però un messaggio politico a Umberto Di Primio, che risponde a Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano scoprendo le carte visto che Marino, il suo candidato, è nella lista targata Ch, nel senso di Chiavaroli. Tra senatore e sindaco la guerra fredda è finita. Ps: tra gli esclusi c’è DanieleD'Amario, coordinatore provinciale di Forza Italia. E i Cinque Stelle? Non pervenuti. Non c'è alcuna lista grillina. «A noi le elezioni provinciali non interessano», taglia corto Ottavio Argenio, consigliere comunale M5S a Chieti. E’ davvero questa la chiave di lettura? O piuttosto è il fatto che il movimento di Grillo non ha ancorasufficienti amministratori in provincia per trovare sessanta firme per presentare la lista?

