Provincia, trattativa sulle liste: 14 giorni per chiudere gli accordi

14 Novembre 2021

Febbo riunisce Forza Italia: sul tavolo le candidature al consiglio di Costa, Di Prinzio e Di Clemente Nel centrosinistra resta l’incognita sulla presidenza. E il polo civico teatino si guarda intorno

CHIETI . Politica in fermento in vista delle elezioni provinciali del 18 dicembre. Forza Italia, riunita attorno a Mauro Febbo, serra i ranghi per fare il punto sulle candidature dei consiglieri provinciali, in attesa del vertice del centrodestra previsto tra una settimana, sul nome del candidato presidente. La componente civica dell’amministrazione comunale teatina che fa capo a Paolo De Cesare, invece, resta alla finestra per capire dove buttarsi, potendo optare sia per il centrodestra (da cui arriva la gran parte dei suoi esponenti) che per il centrosinistra con cui governa la città a sostegno del sindaco Diego Ferrara. Il sistema del voto ponderato, con cui si tengono le elezioni provinciali e che assegna più peso agli amministratori delle città più grandi, rende il polo civico molto appetibile.
Il centrosinistra, invece, sembra ancora impantanato sulla dualità della candidatura alla presidenza: da una parte il sindaco di Vasto Francesco Menna, fresco di riconferma, dall’altra Arturo Scopino, il sindaco del Comune più piccolo della provincia – Montelapiano – vice dell’uscente Mario Pupillo. Resta poco tempo: entro il 28 novembre bisogna presentare le liste di 12 candidati ognuna, oltre al candidato presidente.
E così ieri mattina il capogruppo forzista in consiglio regionale, Mauro Febbo, forte del ruolo di responsabile regionale organizzativo del partito, ha riunito tutti gli interessati nella sede della Regione a Pescara, anche alla presenza del coordinatore provinciale e assessore regionale Daniele D’Amario. Hanno avanzato la proposta di candidatura al consiglio provinciale in tre: il neo sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio, e il consigliere comunale di Chieti, Maurizio Costa. E non è detto che almeno due dei tre nomi non siano spendibili anche sul tavolo di coalizione come candidati presidenti. Infatti i due sindaci, Di Clemente e Di Prinzio, hanno entrambi avuto esperienza a livello di amministrazione provinciale. Ma c’è anche un terzo nome che FI potrebbe avanzare: quello di Luca Conti, appena riconfermato come sindaco di Casalanguida. Sempre che la coalizione non decida di puntare su qualcuno di area, ma non nettamente schierato, in grado di convogliare consensi che vadano al di là dei colori politici.
Massima attenzione anche su Chieti e in particolare sull’area civica, proveniente dal centrodestra, del vicesindaco De Cesare. «Noi siamo semplicemente per Chieti», dice De Cesare, «ciò significa che, non avendo steccati politici, appoggeremo chi è pronto a proporci un progetto a sostegno della città, che è rimasta indietro. Viabilità, edilizia scolastica e tutte le competenze che sono proprie dell’amministrazione provinciale: su questi temi accettiamo proposte e progetti. Convinceteci e avrete il nostro sostegno». Il vicesindaco sta anche lavorando per proporre un candidato consigliere che possa portare avanti le istanze del polo civico. Sul nome c’è riserbo, ma si ipotizza che sia un consigliere molto vicino allo stesso De Cesare. Qualcuno fa il nome della vicepresidente del consiglio comunale teatino, Silvia Di Pasquale.
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