Puccioni, c’è la cassa integrazione Sabino, sussidi per altri sei mesi

1 Agosto 2024

Denso, reparto costretto a fermarsi da oggi e per tutta la settimana per mancanza di materie prime L’azienda di fertilizzanti valuta 13 settimane di ricorso agli ammortizzatori sociali per 29 dipendenti

VASTO. Periodo pre-ferie di grandi novità per le aziende del territorio. Da oggi e per tutta la settimana il reparto PA70 della Denso è stato costretto a fermarsi per mancanza di materie prime. Un problema causato dal conflitto bellico in Medio Oriente che va a danneggiare uno dei reparti gioiello dell'industria nipponica. Intanto la crisi dei fertilizzanti ha spinto i vertici delle industrie Puccioni di Punta Penna a prendere in considerazione il ricorso alla cassa integrazione fino a settembre. Prolungamento della cassa integrazione (in questo caso provvidenziale) per la Esplodenti Sabino di Casalbordino. Ieri mattina la Regione ha concesso il ricorso agli ammortizzatori sociali fino all'11 febbraio 2025. Un importante salvagente in attesa che si definisca il passaggio dall'attuale società ai nuovi acquirenti della polveriera. E a fine settembre per il presidente della Esplodenti Sabino, Gianluca Salvatore, arriverà anche un altra boccata d'ossigeno: l'apertura della Cobat, la nuova azienda realizzata nella zona industriale di Pollutri a poca distanza dal casello autostradale Vasto nord.
PUCCIONII responsabili dell'industria di concimi di Punta Penna ha confermato ieri di stare valutando con i rappresentanti sindacali di Femca Cisl, Uiltec Uil e Filctem Cgil, il ricorso alla cassa integrazione per 13 settimane. Il ricorso agli ammortizzatori sociali è dovuto ad u importante calo di ordinativi. L'obiettivo della cassa integrazione è tutelare i livelli occupazionali. La Cig interesserà 29 dipendenti tra operai e impiegati. A settembre la situazione dovrebbe migliorare grazie all'arrivo di nuovi ordinativi.
ESPLODENTI SABINO E COBATL'imprenditore di Casalbordino Gianluca Salvatore è impegnato in questo periodo su due fronti: da un lato il passaggio della Esplodenti Sabino alla Rheinmental Italia Spa, dall'altro l'inizio del lavoro nella nuova fabbrica di Pollutri aperta con altri soci. Proprio ieri c'è stato un incontro in via remoto con la Regione per prolungare la cassa integrazione per i 70 dipendenti. L'accordo, grazie all'impegno dei sindacati, è stato raggiunto. La cassa integrazione è stata prorogata fino all'11 febbraio prossimo. Per il riavvio completo dell'attività si aspetta ancora il parere favorevole del Ctr, Comitato tecnico regionale. Qualche lavoratore ha già fatto dei colloqui per passare alla Cobat, azienda che si occupa del recupero di pile e batterie e stoccaggio di rifiuti. L'azienda è in grado di trattare e riciclare le celle al litio grazie a un brevetto europeo. Un processo più che sicuro per la raccolta, gestione ed esercizio di pile e accumulatori portatili messo a punto grazie all'ultratrentennale esperienza di Cobat leader nel riciclo dei rifiuti.
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