Pugnalato davanti al pub, il processo entra nel vivo
CHIETI. Parleranno il 19 luglio, davanti al tribunale di Chieti presieduto da Guido Campli, i due giovani accusati dell’accoltellamento di Christian Cipressi, teatino di 27 anni, avvenuto all’esterno...
CHIETI. Parleranno il 19 luglio, davanti al tribunale di Chieti presieduto da Guido Campli, i due giovani accusati dell’accoltellamento di Christian Cipressi, teatino di 27 anni, avvenuto all’esterno del pub Bros dello Scalo nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 2017. Luigi Coppola, 22 anni di Scafati, e Carmine Gallo, 25 anni di Torre Annunziata, devono rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. L’udienza di ieri mattina è stata aggiornata in estate, dunque, per ascoltare altri testimoni e consentire l’esame degli imputati. Il medico legale Cristian D’Ovidio, già sentito in aula nei mesi scorsi, ha giudicato pienamente compatibili le lesioni riportate dalla vittima con il coltello a serramanico dalla lama di sette centimetri sequestrato dalla polizia. «Le ferite», ha sottolineato D’Ovidio, «sono localizzate in un’area molto importante, di estrema vicinanza al cuore. Si è trattato di un atto certamente idoneo a causare la morte». Cipressi ha riportato pure un taglio sulla mano da «difesa passiva». (g.let.)
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