Pulizia aree verdi, multati dieci proprietari

15 Maggio 2018

VASTO . Rami e siepi che dai giardini privati invadono marciapiedi e strade pubbliche? Arrivano le multe. Rischiano una sanzione da 50 a 300 euro, ma che può salire anche fino a 600 euro, i...

VASTO . Rami e siepi che dai giardini privati invadono marciapiedi e strade pubbliche? Arrivano le multe. Rischiano una sanzione da 50 a 300 euro, ma che può salire anche fino a 600 euro, i proprietari che lasciano i terreni incolti e con la vegetazione molto più simile ad una giungla con risvolti igienico-sanitari e di intralcio alla circolazione. Da alcuni giorni sono iniziati i controlli da parte della polizia municipale che, attenendosi al regolamento comunale, ha già comminato dieci sanzioni ai trasgressori. Il sindaco Francesco Menna lancia un appello e chiede la collaborazione dei cittadini. «Ho sollecitato personalmente i controlli sui terreni privati le cui vegetazioni ricadono sui marciapiedi o sulle strade pubbliche», dice il primo cittadino, «le sanzioni saranno inviate direttamente ai proprietari che saranno diffidati dagli uffici comunali: entro un termine stabilito dovranno effettuare gli interventi di ripulitura. In caso contrario sarà il Comune a provvedere alla pulizia dell’area addebitando le spese al proprietario. Il mio è un appello», prosegue il sindaco, «affinché queste persone provvedano senza ulteriori indugi per garantire la massima pulizia delle aree verdi. Vasto è una città grande, che ha una estensione territoriale importante e per tenerla pulita c’è bisogno della collaborazione di tutti». I controlli della polizia municipale sono iniziati nei giorni scorsi nell’area adiacente un condominio di via San Michele, nella parte alta della città, nei pressi del sito Ater, dove c’è un terreno di proprietà di privati già diffidati e sanzionati l’anno scorso per l’assenza di manutenzione. «Ben vengano i controlli, ma il Comune dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio», replicano alcuni cittadini, «occupandosi di giardini e aiuole pubbliche spesso senza adeguata manutenzione». (a.b.)