Punta Aderci, appaltati i lavori anti-frane

13 Luglio 2023

Vasto. Via agli interventi di consolidamento dell’oasi dopo il devastante incendio del 30 agosto 2020

VASTO. Contenimento del dissesto idrogeologico e consolidamento con interventi infrastrutturali a basso impatto ambientale attraverso opere di ingegneria naturalistica. Sono gli interventi appaltati alla ditta Tenaglia di Casoli che si è aggiudicata la gara per le opere di prevenzione e di difesa dal dissesto idrogeologico a Punta Penna, nella riserva naturale di Punta Aderci. L’importo complessivo dei lavori è di 213.719 euro a fronte di un finanziamento di 270mila euro assegnato dalla Regione Abruzzo a novembre 2020, a distanza di tre mesi dal grande incendio che interessò Punta Aderci. In quella occasione vennero preventivati una serie di interventi ritenuti di “somma urgenza”, ma in dirittura d’arrivo dopo tre anni.
L’assegnazione del finanziamento regionale è stata la prima risposta all’incendio che ha interessato l’area protetta il 30 agosto 2020. Il rogo che si sviluppò a partire dalla sommità della falesia, propagandosi verso il mare fino all’area dunale, interessando anche opere e manufatti esistenti, ha evidenziato la presenza di diversi fenomeni erosivi e franosi. È quindi sorta la necessità di programmare, sulla base del verbale del sopralluogo redatto dal Genio civile, una serie di interventi infrastrutturali a basso impatto ambientale, volti alla riduzione del rischio idrogeologico del versante della falesia. Previste anche attività di riforestazione con arbusti e piante autoctone al fine di contenere l’erosione.
Il rogo interessò circa il 10% della superficie della riserva. I danni provocati dall’incendio vennero quantificati dalla Cogecstre – la cooperativa di Penne che ha in gestione l’area protetta – con l’ausilio di un drone. Grazie alle immagini catturate dall’alto è stato possibile valutare le dimensioni della superficie bruciata dal rogo, punto di partenza per le necessarie azioni di ripristino ambientale. A distanza di qualche giorno dall’incendio ci fu anche un sopralluogo tecnico-scientifico effettuato dai botanici Gianfranco Pirone e Caterina Artese, da cui emerse anche la necessità di rinaturalizzazione dell’area a monte della falesia. Le opere appaltate alla ditta Tenaglia riguarderanno nello specifico il consolidamento dell’ingresso delle scalette, la regimentazione delle acque, la protezione e messa in sicurezza dell’ingresso di Punta Penna.
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