«Puntiamo su lavoro, diritti e sostenibilità»

La lista “Sinistra per Vasto” spiega il programma e presenta i 24 candidati nella corsa con Menna
VASTO. «Lavoro, diritti, sostenibilità»: sono le parole chiave della lista “Sinistra per Vasto”, una compagine che «segna l’inizio di un percorso, ma anche un punto di arrivo». Così Giulia Marino, Annalisa Mincone e Giulia Spadaccino, tre giovani donne impegnate in politica, introducono la conferenza stampa nel comitato elettorale di via Perth, presentando una alla volta i 24 candidati che hanno deciso di scendere in campo per sostenere il sindaco uscente Francesco Menna.
La prima ad essere citata è Paola Cianci - assessore alle politiche ambientali e capolista di “Sinistra per Vasto” - «che si ricandida con la consapevolezza di chi ha maturato dieci anni di esperienza per lo sviluppo di Vasto e della Costa dei trabocchi».
Poi è la volta di Francesco Del Viscio, coordinatore cittadino di Articolo Uno e di Maurizio Vicoli, già consigliere comunale dal 2006 al 2016 con l’amministrazione dell’ex sindaco Luciano Lapenna. E ancora Andrea Benedetti, 21 anni, responsabile di Possibile, la formazione politica fondata da Pippo Civati, Lorenzo Antonellini detto Zakk, Giuseppe Bottari, Silvano Mario Bruno, Giovanni Caligiore, Serena D’Adamo, Aurora D’Ascanio, Nicola D’Ortona detto Nick, Rossella Fusoni, Filippo Giancola, Nicola Graziani, Andrea Iannone detto Ianez, Noemi Moretti, Umberto Palazzo, Maria Grazia Piccirilli, Lucio Sabatini, Giovanna Santangelo, Morena Serafini, Alessio Tenaglia, Mario Enrico Testa e Rossano Torino.
«Ci attendono sfide importanti», dice l’assessore Cianci, che ha ricordato gli obiettivi raggiunti durante il primo mandato amministrativo di Menna, soffermandosi in particolare sulla realizzazione dell’isola ecologica e del Centro del Riuso, ma anche sul piano della mobilità ciclabile (Biciplan). «Questa lista nasce perché ci sono delle priorità», spiega il sindaco Menna, «si compone di persone provenienti da varie esperienze personali e familiari, ma unite da una idea comune e con la voglia di prospettare quello che fino a oggi ha consentito a Vasto di essere città di eccellenza e di benessere con tre bandiere: verde, blu e gialla. Oggi raccogliamo i frutti di una serie di no, che io chiamo positivi, perché fanno bene alla collettività: no alla speculazione edilizia, no alla cementificazione selvaggia della Via Verde Costa dei trabocchi, no ai grandi poteri. Spero che si potrà ancora scrivere insieme una pagina di sinistra che continuerà a caratterizzare la nostra città. Grazie a voi di esserci». (a.b.)
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