Punto informazioni chiuso e musei aperti per metà

Niente mostre o eventi per chi desidera visitare la città tra oggi e domani Gli albergatori contro la tassa di soggiorno: ci penalizza, meglio toglierla
LANCIANO. La Corsa dei santi, la possibilità di visitare il museo diocesano, il percorso archeologico e la chiesa del Miracolo eucaristico. Nessuna informazione però si può avere su monumenti, musei - chiuso quello di Santo Spirito - e iniziative, perché l’infopoint, in piazza D’Amico resterà chiuso oggi. Sarà aperto domani, quando invece resterà chiuso il museo diocesano. È quanto di poco offre la città ai turisti che oggi e domani vorrebbero visitarla. Gruppi di fedeli sono previsti oggi e domani al Miracolo eucaristico ma il grande afflusso inizierà dalla prossima settimana. Ci saranno famiglie che però vedrebbero poco o niente. Oggi non avrebbero nemmeno informazioni su dove andare e cosa visitare perché “Time”, il punto informazioni, è chiuso. Chi arriva in piazza alle 12 si trova ad assistere all’“incontro dei Santi”, la rievocazione dell’incontro tra Gesù risorto e Giovanni con quest’ultimo che, di corsa, va a dare la bella notizia alla Vergine Maria che perde il suo abito nero facendo risplendere il manto bianco. Le tre statue lignee, quella del Salvatore, della Madonna e di San Giovanni, sono portate in spalla dai confratelli delle congreghe del Purgatorio, Sant’Agostino e Santa Maria Maggiore. Che è una delle chiese che possono essere vistate, se ci fossero indicazioni precise, assieme a quella di San Francesco che custodisce il Miracolo eucaristico. Non ci sono eventi o mostre particolari. Insomma oggi e domani la città offre poco o niente, eppure ha appena approvato il pagamento della tassa di soggiorno.
La tassa. Dal 1° giugno chi pernotta a Lanciano pagherà al massimo 1,50 euro nei primi due giorni di permanenza. Sarà la giunta a decidere la somma definitiva da pagare. Una scelta, quella della maggioranza, di inserire la tassa per utilizzarne il ricavato - circa 25.000 euro annue - per migliorare l’accoglienza, partendo da una segnaletica turistica adeguata, creando una piattaforma informatica con app sulla città e per finanziare, magari, anche iniziative nei periodi festivi. Ma la tassa ha visto il secco “no” degli albergatori e delle opposizioni.
Gli alberGatori. «Non è il momento opportuno per inserire questa tassa», dice Mario Ciccocioppo, titolare dell’Hotel Excelsior, «il turismo è in calo, e si può vedere anche dai dati ufficiali, dalle registrazioni che abbiamo. Oggi abbiamo gruppi che lavorano in Val di Sangro, pochi pellegrini; non abbiamo i volumi di una volta. Abbiamo detto all’amministrazione che la tassa arriva in un momento delicato». «Delicatissimo», aggiunge Angelo Battistini, titolare dell’Hotel Anxanum, «peccato che la convocazione l’hanno fatta solo per dirci che avevano già deciso di metterla. Prima di farla, però, avrebbero dovuto fare un accordo con i comuni vicini per farla inserire a tutti . Così saremo penalizzati perché il mio cliente andrà a dormire, ma anche mangiare e fare acquisti a Rocca San Giovanni o in Val di Sangro, dove la tassa di soggiorno non c’è. Bisogna invogliare il turista a venire con servizi, eventi. Ho un gruppo che domani (oggi per chi legge, ndc) andrà a Sulmona, Scanno perché Lanciano non offre nulla, nemmeno le cartine». «Questa tassa va bene per le città che hanno grandi numeri di turisti», aggiunge Marco D’Ovidio, ristoratore di In tour, «non qui dove va a incentivare locali e alberghi fuori città. Servono eventi, percorsi che guidino il turista, che qui nemmeno percorre quello realizzato a fonte del Borgo, dentro la città; serve un terminal bus degno di questo nome».
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