Punto nascita, il ricorso al Consiglio di Stato
ORTONA . Continua la battaglia per la difesa dei reparti dell’ospedale di Ortona. Il comitato regionale per la difesa dei presidi ospedalieri minori e Punti nascita d’Abruzzo, presieduto dall’avvocato...
ORTONA . Continua la battaglia per la difesa dei reparti dell’ospedale di Ortona. Il comitato regionale per la difesa dei presidi ospedalieri minori e Punti nascita d’Abruzzo, presieduto dall’avvocato del foro di Avezzano Rita Tabacco, ha predisposto ricorso al capo dello Stato Sergio Mattarella (depositato lo scorso 12 gennaio presso la presidenza del Consiglio dei ministri) per la riapertura del Punto nascita di Ortona e per la tutela di ogni reparto ospedaliero soppresso dal Piano sanitario regionale.
«Per quanto riguarda Ortona, quindi, è interessato anche il reparto di Ostetricia e Ginecologia», commenta l’avvocato Tabacco che ha predisposto il ricorso insieme al collega Gabriele Salvatori del foro di Roma. L’ultima novità è che il ricorso nei giorni scorsi è stato iscritto al Consiglio di Stato ed assegnato alla prima sezione. Un passo compiuto dopo che, il 20 giugno scorso, è stata notificata l’istanza di trasmissione di ricorso straordinario al capo dello Stato. Sono quindi attesi sviluppi su una vicenda che continua a trascinarsi tra mille polemiche e su cui la comunità ortonese si sta dimostrando molto sensibile, data anche l’importanza della materia. Un argomento che interessa da vicino anche il Comune di Guardiagrele, essendo stato predisposto ricorso al presidente della Repubblica anche per la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale guardiese. Le due amministrazioni sono state avvisate in merito alle ultime novità ed ora attendono di conoscere quelli che saranno gli ulteriori aggiornamenti. (a.s.)

