Punto nascita Ortona Febbo: mai firmato il decreto di chiusura

15 Agosto 2015

ORTONA. «D'Ottavio sta sfociando nell'ipocrisia e nel patetico». È quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, replicando alle parole del sindaco di Ortona pubblicate...

ORTONA. «D'Ottavio sta sfociando nell'ipocrisia e nel patetico». È quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, replicando alle parole del sindaco di Ortona pubblicate ieri dal Centro. «È evidente che la responsabilità della chiusura del Punto Nascita sia addebitabile solo ed esclusivamente all'attuale amministrazione regionale di centro-sinistra, o meglio a D'Alfonso e Paolucci», prosegue Febbo, «D'Ottavio mente sapendo di mentire. La Giunta di Gianni Chiodi, e quindi il sottoscritto Mauro Febbo, non ha mai firmato il decreto predisposto dal "compagno ortonese" Zuccatelli che prevedeva la chiusura dei Punti nascita. Anziché lanciare accuse a chi si è prodigato nella difesa e nella valorizzazione dell'ospedale Bernabeo, facendolo divenire punto d'eccellenza nell'offerta di servizi rivolti alla donna, farebbe bene a cercare di riportare Ortona al centro della programmazione sanitaria ed economica regionale dalla quale i suoi stessi compagni di partito l'hanno estromessa». Non è tardata ad arrivare nemmeno la controreplica del coordinatore locale di Forza Italia, Simone Ciccotelli, a cui ieri il sindaco si era rivolto dopo che lo stesso ne aveva chiesto le dimissioni. «Anziché scadere nel vittimismo farebbe bene ad assumersi le sue responsabilità», commenta duramente, «sarebbe il caso che gettasse via la nomea di "brava persona" con cui viene mascherato ogni suo insuccesso. Dopo ben 4 giorni dall’incontro che ha sancito la fine del Punto Nascita e del reparto di Ginecologia, D'Ottavio non ha ancora fornito nessuna comunicazione ai cittadini. Da lui non accetto morali».