Punto nascita, tre avvocati chiedono aiuto a Mattarella

13 Gennaio 2016

ORTONA. Far tornare in vita il Punto nascita continua ad essere una priorità per molti cittadini. Ecco che allora il Comitato a difesa del reparto dell'ospedale ''Bernabeo'' ha inoltrato ricorso al...

ORTONA. Far tornare in vita il Punto nascita continua ad essere una priorità per molti cittadini.

Ecco che allora il Comitato a difesa del reparto dell'ospedale ''Bernabeo'' ha inoltrato ricorso al Presidente della Repubblica Mattarella affinché possa di nuovo essere riaperto il punto nascita, un grande riferimento sanitario per la popolazione del territorio. 

A difendere il comitato sono gli avvocati Marcangeli, Novella e Tabacco, tutti del foro di Avezzano. Si apre dunque una nuova partita su questa questione che ha tenuto banco negli scorsi mesi, tra proteste e manifestazioni, fino alla chiusura del primo settembre 2015. Mentre il Comune ha deliberato in consiglio comunale di chiedere al Comitato percorso nascita nazionale, tramite la Regione Abruzzo, il parere necessario a mantenere aperto il Punto nascita ortonese, il comitato cittadino aggiunge un'ulteriore tassello per tentare il tutto per tutto. L'imperativo è provare ogni via percorribile per far riaprire il reparto. Nel frattempo, dopo che il ricorso è stato inoltrato, il Ministero della salute ha già richiesto al rappresentante della Asl di Ortona - Lanciano - Vasto documenti e dati riguardanti il ricorso straordinario. 

Dal comitato per il punto nascita di Ortona, l'unico ad aver richiesto la tutela straordinaria attraverso il ricorso al capo dello Stato, trapela ottimismo e sostiene di avere molta fiducia in questo mezzo di difesa. Nel contempo, però, fa sapere che non mancheranno nuove azioni per sostenere la propria causa: «D'intesa con gli altri punti nascita di Atri, Penne e Sulmona, e con i sindaci e le popolazioni interessate», dichiara il comitato «abbiamo in programma civili azioni di protesta a tutela della vita e della donna». (a.s.)