Punto scommesse rapinato, ripreso il volto del bandito

22 Gennaio 2019

VASTO. Rapina al Planet Win 365: sono concentrate soprattutto sugli occhi del rapinatore le indagini degli uomini del commissariato di Vasto. La forma di quegli occhi, che il camuffamento non è...

VASTO. Rapina al Planet Win 365: sono concentrate soprattutto sugli occhi del rapinatore le indagini degli uomini del commissariato di Vasto. La forma di quegli occhi, che il camuffamento non è riuscito a coprire del tutto, potrebbe indirizzare gli investigatori verso una pista ben precisa. Lo stesso titolare dell’agenzia di scommesse potrebbe riconoscere quello sguardo. Gli investigatori continuano a sperare anche nell’aiuto di testimoni che la sera della rapina potrebbero aver visto il bandito scappare.
Il sospetto è che il rapinatore non sia andato lontano. Non è escluso che sia uno dei clienti del punto scommesse e forse il giorno stesso della rapina potrebbe essere entrato nel locale. Se poi si tratta davvero come ipotizzato, di un uomo già conosciuto alle forze dell’ordine, lo schedario potrebbe favorire la sua identificazione.
Un altro importante tassello delle indagini è la pistola giocattolo che il titolare dell’agenzia è riuscito a portare via all’uomo. Se l’arma giocattolo è stata acquistata a Vasto per la polizia non sarà difficile risalire all’acquirente. Nel frattempo i commercianti chiedono alle forze dell’ordine più controlli al tramonto. «È soprattutto all’ora di chiusura, quando in cassa ci sono più soldi, che i malviventi entrano in azione. Al mattino le casse sono vuote», fanno notare i commercianti del centro.
Continuano le indagini anche sui quattro rapinatori del Blu Bar di San Salvo. L’utilizzo di una Fiat Uno bianca per la rapina non è stato casuale. La gang ha usato una macchina uguale a quella con cui è stato rapinato il Punto Blu dell’A14. Le due rapine sono state fatte da persone diverse. Solo due episodi sembrano avere un'unica matrice: il colpo alla Bcc del centro commerciale Insieme e quello al Cafè Noir. Tutte le rapine probabilmente sono state fatte da persone che risiedono a Vasto, San Salvo o in uno dei piccoli comuni del comprensorio. La malavita organizzata pugliese e campana non c’entrerebbero. L’ipotesi formulata dal sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano, secondo il quale i piccoli centri potrebbero essere una base ideale per chi vuole commettere un reato, è condivisa da buona parte della popolazione.
A San Salvo i cittadini sono sicuri che i rapinatori si appoggino in uno dei grandi “alveari” della riviera che d’inverno si svuotano. Per questo sia i residenti e sia l’opposizione consiliare tornano a chiedere censimenti e controlli nei condomini della Marina. (p.c.)
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