Pupillo: città pulita e sicura E poi l’ospedale resta qui

Il candidato sindaco di centrosinistra e liste civiche spiega il suo programma «Per la mobilità sostenibile insisto su piste ciclabili e traffico vietato con le Ztl»
LANCIANO. Una Lanciano pulita, sicura, onesta, accessibile, bella, sostenibile e che «mai presti il fianco a xenofobia, nuovi fascismi e razzisti come i movimenti Casapound e Noi Con Salvini». Mario Pupillo, candidato a sindaco per il centrosinistra e liste civiche, presenta così la sua visione della città per i prossimi cinque anni in caso di vittoria. «Il solco è già tracciato», esordisce, «vogliamo proseguire nell’opera di cambiamento avviata con la realizzazione di opere materiali e immateriali e per portarla a termine abbiamo bisogno di altri cinque anni. Una città si amministra avendo ben chiaro in mente un progetto: sappiamo cosa fare perché ci lavoriamo tutti insieme dal 2011».
Le priorità. Tra le urgenze di cui occuparsi nei primi cento giorni di governo amministrativo il sindaco Pupillo cita la riqualificazione di corso Trento e Trieste, «è già tutto pronto», commenta, l’aumento del personale e la ristrutturazione della macchina amministrativa che deve essere «veloce, efficiente, in grado di rispondere in tempi brevi alle progettualità messe in campo. Ma attenzione», avverte Pupillo, «contrarre più settori in uno, così come viene annunciato dagli altri candidati, non significa aumentare i dirigenti, ma solo aumentare il lavoro del dirigente responsabile. Noi abbiamo perso ben 35 unità e quando ci siamo insediati nessun dirigente era a norma, ripartiamo da questa opera di rinnovamento e di efficienza per il futuro».
L’ambiente. Grande attenzione viene riservata al decoro della città, a partire dalla «grande rivoluzione» della EcoLan (con l’affidamento in house del servizio di igiene urbana) che, sottolinea Pupillo, «ci sta consegnando una città pulita, efficiente, passata dal 28% del 2011 al 65% di differenziata entro la fine del 2016». Ancora, si pensa ad un polmone verde cittadino con la riqualificazione dell’area dell’ex ippodromo e Villa delle Rose in una sorta di Central Park lancianese. Quanto alla mobilità sostenibile Pupillo insiste ancora su piste ciclabili e interdizione al traffico veicolare tramite Ztl. «Sul tram-treno», incalza il primo cittadino uscente, «si sta facendo solo demagogia: finora non è stato fatto nemmeno uno studio di fattibilità e invece come amministrazione stiamo da tempo premendo sulla società Tua affinchè prenda una decisione».
La sanità. Lanciano viene vista anche come «cittadella della salute«, con un ospedale comprensoriale che non guardi più soltanto alla Val di Sangro, ma anche al versante della Marrucina. E sull’ospedale Renzetti Pupillo batte i pugni: «Resterà a Lanciano».
La polemica. Un manifesto della lista Fratelli d’Italia che riporta la foto dei tre candidati a sindaco del 2011 (Mario Pupillo, Donato Di Fonzo e Pino Valente), e quella di un documento che la lista di destra cita come “Patto della triade”, accende la polemica elettorale. Ad intervenire è lo stesso Di Fonzo che annuncia provvedimenti legali: «È contro la legge mettere sui manifesti foto di persone non candidate», arringa, «qualcuno vorrebbe tirarmi ancora in ballo, ma io la scelta l’ho fatta nel 2011: sto con Pupillo».
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