Pupillo e Paolucci uniche certezze

11 Novembre 2015

Centrodestra immobile. Il vicesindaco Valente valuta a giorni

LANCIANO. Caos calmo. L’ossimoro utilizzato per il titolo del romanzo di Sandro Veronesi rispecchia perfettamente la situazione politica cittadina in vista delle elezioni amministrative 2016. La città si presenta più che mai divisa in numerosi schieramenti che, però, a sei mesi dal voto per la scelta di sindaco e giunta comunale, restano in una condizione di forzato attendismo. Gli unici candidati sicuri sono quelli scelti dal Pd, che ha puntato all’unanimità sull’attuale sindaco e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, e dal movimento civico “Libertà in azione” che, spiazzando tutti con largo anticipo ha scelto una donna, Tonia Paolucci, per rappresentare l’ala moderata del centrodestra sostenuta dall’ex assessore al bilancio Ermando Bozza.

Per il resto bisogna aspettare. Non ha infatti ancora sciolto il suo riserbo il vicesindaco Pino Valente, che pure non ha mai nascosto l’ambizione di candidarsi a sindaco con una lista a parte, e resta pressochè immobile il centrodestra.

Anche l’Udc ha dichiarato di voler schierare una lista a sostegno di un candidato scelto dalla base e dai simpatizzanti. I nomi più insistenti per la scelta del candidato sono quelli di Errico D’Amico e Paolo Bomba, ma la decisione, così come specificato in una nota dell’Udc, dovrà essere condivisa da tutta la base e dovrà rispondere all’esigenza di cambiamento della città.

Tutto tace sul fronte Forza Italia. Il braccio di ferro tra i sostenitori del capogruppo consiliare e vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Manlio D’Ortona e quelli dell'ex sindaco Filippo Paolini, sembra ancora in atto. In questo contesto bisognerà vedere anche come intenderà muoversi l’ex presidente della commissione bilancio della Regione Emilio Nasuti che da tempo di sta interessando alle sorti di Forza Italia a livello locale. Emergono nel panorama politico del centrodestra anche le forze radicali. I voti di movimenti estremisti come Forza Nuova e Casapound, in un ritrovato malpancismo nazionale guidato dal leader della Lega Matteo Salvini, potrebbero fare la differenza tra un candidato e l’altro. E spunta con insistenza anche il nome di Nicola Fosco, caro proprio alla destra radicale. Tra le donne si è fatta notare invece Rosanna Raimondi, portavoce dell’ex sindaco di Ortona, Nicola Fratino.

Una pagina ancora tutta da esplorare è quella dei movimenti civici. Da più parti, sia a destra che a sinistra, si fa appello al sostegno di nuove forze attinte dalla società civile, ma gli unici gruppi ancora stabili sono “Progetto Lanciano”, “Lanciano in comune”, “Lanciano nel cuore” e “Libertà in azione”. L’esperienza di Polis frentana pare invece svanita. Si aspettano però le mosse del Movimento 5 stelle. La scorsa estate i grillini avevano data per certa una candidatura. Si aspetta solo il nome. (d.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA