Pupillo: Giro, grande vetrina per la città

Lanciano. Il sindaco dopo le polemiche: assembramenti inevitabili ma limitati solo alla partenza
LANCIANO . «Un successo per la città, l’immagine e la storia delle nostre tradizioni sono state trasmesse in 186 Paesi, e le emozioni vissute rimangono indelebili in tutti noi. Gli assembramenti? Inevitabili con un evento come il Giro, ma pochi, legati solo alla partenza e per poco tempo». Così il sindaco Mario Pupillo e l’assessore allo sport Davide Caporale parlano del giro d’Italia partito da Lanciano martedì scorso anche se in città ci sono ancora le bandiere tricolore a tracciare il percorso fatto dai ciclisti, le vetrine in rosa (il concorso per la vetrina più bella del Giro non è chiuso), e le polemiche sugli assembramenti avvenuti in particolare sul Corso. «Siamo riusciti a riportare la carovana rosa a Lanciano dopo 21 anni», dice Pupillo, «e con questa sono arrivati eventi che hanno abbellito la città, come “rifiorisce Lanciano”, le emozioni e tanta pubblicità. Le immagini del Miracolo, la sua storia, gli scorci del centro storico, il Corso con la pavimentazione monumentale e le nostre tradizioni sono state trasmesse in 186 Paesi. Poi il Giro è stata occasione anche per parlare con esperti come il Ct della nazionale Davide Cassani, Rocco Marchegiano della federazione, delle piste ciclabile, la via Verde e delle piste cittadine su cui abbiamo puntato e dobbiamo continuare a puntare. Abbiamo anche messo giù un’idea per le celebrazioni a maggio 2021 del 60° dalla morte di Fantini a cui è dedicato il velodromo che vorremo rilanciare». «La tappa vissuta da famiglie, nonni e nipoti, da appassionati mi ha emozionato e ho visto tante altre persone con gli occhi lucidi», aggiunge Caporale, «abbiamo riportato Lanciano in un circuito sportivo internazionale e anche economicamente la città, i commercianti, ne hanno beneficiato». Commercianti impegnati anche nel concorso della vetrina più bella in rosa che verrà premiata a fine mese quando ci sarà anche la pubblicazione di un book sulla tappa di Lanciano. Che ha sollevato polemiche per gli assembramenti creati soprattutto in piazza e sul Corso. «Con un evento come il Giro è inevitabile che si creino assembramenti», risponde Pupillo, «ma sono stati pochi, limitati nel tempo e solo a ridosso della partenza. Abbiamo messo a disposizione dei box igienizzanti e mascherine che non sono servite visto che i cittadini le avevano tutti. I 17 poliziotti positivi? Non erano al seguito del Giro e non erano a Lanciano». «Il paragone con le Feste di settembre annullate non regge», chiude Caporale, «perché qui si è trattato di pochi minuti e solo ai lati del Corso, non in tutta la città per ore e giorni».

