Pupillo: Lanciano era in macerie abbiamo investito trenta milioni

La maggioranza replica all’opposizione: lavori in ogni settore, non accettiamo lezioni di moralità Il sindaco e gli assessori: in 10 anni fronteggiate emergenze epocali tra neve, frane e coronavirus
LANCIANO. «Le macerie sono quelle che abbiamo trovato noi. Usare termini come "sfrattare" è spavalderia, sono affermazioni fasciste». Il sindaco Mario Pupillo rintuzza il bilancio impietoso di dieci anni di amministrazione fotografato dai gruppi di opposizione nei giorni scorsi. «Ci siamo circondati di persone serie, competenti ed oneste e abbiamo sempre pagato tutte le opere portate a termine, a cominciare dagli asfalti», sottolinea, «e non accetto lezioni di moralità. Chi mette in giro il venticello della calunnia sia coraggioso, vada alla Procura e denunci. La macchina del fango arriva da chi è campione di coerenza e che è passato da Ingrao a Di Pietro a Fratelli d'Italia (Gabriele Di Bucchianico, ndc). Settanta sindaci hanno confermato alla presidenza di EcoLan Massimo Ranieri la cui professionalità ha varcato i confini abruzzesi (è stato nominato dal sindaco Virginia Raggi nel cda dell'Ama, ndc)». «Macerie?», rincara il vice sindaco Giacinto Verna e assessore ai lavori pubblici e istruzione, «forse le hanno confuse con i cantieri. Mai così tanti come in questa amministrazione. Negli ultimi anni abbiamo investito 3.500.000 euro sulla manutenzione stradale, a cui si aggiungono altri 278mila euro quest'anno; 2.200.000 euro sul dissesto idrogeologico; 2.000.000 euro per l'adeguamento sismico delle scuole; 750mila euro per affrontare l'emergenza Covid; 1 milione di euro per l'impiantistica sportiva, senza contare lo stadio Biondi». In 10 anni di amministrazione ci si è trovati davanti anche a situazioni di emergenza e tagli mai visti prima. Lo ricorda l'assessore al Bilancio, Carlo Orecchioni: «Dal Governo sono arrivati oltre 44milioni di euro in meno», dice, « eppure abbiamo la Tari tra le più base d'Italia, abbiamo ridotto l'indebitamento del 12%, effettuato oltre 30 milioni di euro di investimenti; stanziato 200mila euro per l'emergenza Covid». «Non permetto di dire che il sindaco e la sua giunta siano responsabili della distruzione di Lanciano», interviene l'assessore alle Politiche sociali, Dora Bendotti, «è accaduto tutt'altro. Solo quest’anno sono stati investiti 8milioni di euro nelle politiche sociali. In emergenze che non hanno precedenti nella storia, come la nevicata del 2017 e il Covid, non abbiamo lasciato nessuno indietro. Accoglienza e integrazione sono stati i nostri cavalli di battaglia da sempre e abbiamo sradicato dinamiche, come le borse lavoro, che erano sbagliate e clientelari. Dopo decenni abbiamo bandito un concorso pubblico per due assistenti sociali». «Le macerie vere», interviene l'assessore al commercio e viabilità Patrizia Bomba, «le abbiamo trovate dentro il mercato coperto, dato in gestione ai privati dalla precedente amministrazione e dove abbiamo trovato danni per 781mila euro. L'opposizione ha già lanciato la campagna elettorale, noi stiamo lavorando». «L’efficientamento energetico», spiega l'assessore all'ambiente, Davide Caporale, «è presente in tutti i programmi del centro destra, ma non è stato mai realizzato. Abbiamo 6mila nuovi punti luce e 180 pali cambiati. Siamo al 76,5% di differenziata: vogliamo davvero confrontare la città di oggi con quella di prima?». «Abbiamo avuto 4 anni di feste meravigliose e pagate fino all'ultimo centesimo», aggiunge l'assessore alla cultura Marusca Miscia, «oltre a tutte le iniziative messe in campo a cui la minoranza non ha mai partecipato; abbiamo messo in sicurezza le Torri Montanare e il Parco delle arti musicali». Per ultimo chiosa l'assessore all'urbanistica, Pasquale Sasso: «Le mie macerie sono 6milioni di euro per il cimitero, la bretella di via Bergamo, Prg, variante a un piano integrato di intervento, due importanti rotatorie a servizio della viabilità verso l'A14. Poi 2.700.000 euro per l'edilizia residenziale, 12 milioni di investimenti progettati, appaltati e realizzati. Per fare opposizione ci vuole competenza, correttezza e stile».

