Pupillo, patto con Valente per vincere le elezioni

Le principali forze politiche della coalizione di centrosinistra di nuovo insieme Ecco chi c’è nelle due squadre. I leader: «Finirà bene come nel 2011»
LANCIANO. Ancora una volta, dopo 5 anni di burrascosa ma tenace convivenza, Pd e Progetto Lanciano tornano a correre insieme per amministrare la città. Tutto era partito al ballottaggio del 2011, quando i movimenti civici di Pino Valente e Donato Di Fonzo decisero di appoggiare il candidato del centrosinistra, Mario Pupillo. E oggi quel “patto” è ancora vivo. Pd e Progetto Lanciano tornano in campo con squadre presentate come «forti, compatte e rinnovate». «Abbiamo amministrato in tempi di vacche magre e rompendo decenni di politica clientelare», dicono Valente e Pupillo, «vogliamo proseguire sulla strada avviata nel segno della trasparenza e dell’interesse dei cittadini».
Partito Democratico. Quella del Pd si candida ad essere la «prima lista della coalizione». I 24 candidati consiglieri sono equamente distribuiti tra donne e uomini. Ci sono le riconferme, consiglieri uscenti come Leo Marongiu, Pasquale Sasso, Angelo Laccisaglia, Maria Saveria Borrelli e Antonio Bianco, e numerosi nuovi ingressi. Determinate le donne: dalla delegata dell’assemblea nazionale del partito, Marusca Miscia, 38 anni, tre figli e una laurea in scienze politiche, ad Anita Sciorra, 32 anni, alle spalle una laurea in giurisprudenza e un’abilitazione da avvocato, la quale sta però proseguendo gli studi in medicina. «Questa è la lista del rinnovamento», chiosa il coordinatore cittadino Leo Marongiu. E tra i candidati si nota la presenza di rappresentanti stranieri come Luis Craciun, dell’imprenditoria turistica come Vincenzo Angelucci, e della sanità, come il chirurgo Carmine Lanci. Sintetizzati in tre parole i cardini del programma: ambiente, onestà e futuro. L’impegno è quello di proseguire con la politica virtuosa in tema di raccolta differenziata dei rifiuti, avviata con l’ingresso della EcoLan; sanità («assicurata una presenza costante e non dell’ultima ora al Renzetti in tutti questi anni», rimarca Marongiu); infrastrutture e una città a misura d’uomo.
Progetto Lanciano. «Siamo l’unica lista civica che resiste da anni», esordisce il vice sindaco Valente, fondatore del movimento che nel 2011 conquistò il 14% dei consensi, «siamo stati e vogliamo ancora essere una forza determinante nella coalizione e concorreremo alla vittoria di Mario Pupillo con una lista che, se possibile, oggi si presenta ancora più forte». E si nota anche un marcato rinnovamento. Accanto a Giacinto Verna e Michele Ucci, consiglieri uscenti, ci sono Carlo Orecchioni, insegnante allo Scientifico Galilei, l’avvocato Paola Zulli, l’insegnante di danza Raffaella Altobelli. Anche alcuni ex militanti di partito hanno deciso di lasciare i simboli di provenienza e impegnarsi in una lista civica: è il caso dell’insegnante Gedi Benvenuto e di Fausto Antonucci, ex attivisti di Sel. «Siamo sempre a sinistra», spiega la Benvenuto, «ma questa scelta è nata dalla voglia di confronto in una nuova realtà che si è aperta a tutte le idee, anche se diverse. Per amministrare ci vogliono idee e operatività, non tessere di partito». Il programma di Pl si poggia su due temi fondamentali: l’ambiente («mai più industrie insalubri nel nostro territorio, Lanciano deve essere una sentinella di tutto il comprensorio per le tematiche ambientali», ribadisce Valente) e il quotidiano. «Sui grandi temi abbiamo già dato molte risposte», conclude Valente, «adesso ci concentreremo anche sulle difficoltà quotidiane delle persone, dalle nuove povertà, alla riqualificazione di strade e quartieri».
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