Pupillo-Progetto Lanciano: tregua di fine mandato

21 Giugno 2020

Sulla discarica di Cerratina il movimento politico chiede chiarimenti in pubblico «Noi i documenti sull’ampliamento non li abbiamo mai visti: il sindaco riferisca»

LANCIANO. Un patto di non belligeranza per rispondere celermente e in modo unito ed efficace ai morsi della crisi post Covid che attanagliano la città e per portare a termine i numerosi progetti pianificati fino alla fine del mandato amministrativo. Si è svolto ieri, a Palazzo di città, l'incontro tra il sindaco Mario Pupillo e i rappresentanti del movimento civico Progetto Lanciano (Pl), che, all’indomani dell’assemblea dei sindaci soci della società partecipata dei rifiuti EcoLan spa, avevano richiesto una convocazione urgente al primo cittadino. Presenti il sindaco, il coordinatore cittadino di Pl, Daniele Pagano, accompagnato dal capogruppo in consiglio Arturo Di Cortinto e da due attiviste del movimento. Assente Leo Marongiu che pure da diversi mesi lavorava alla “pace” tra i gruppi di coalizione.
Il confronto richiesto voleva e doveva essere solo col sindaco Pupillo. «L’incontro è stato interlocutorio, sereno», riferisce il primo cittadino, «ognuno ha ribadito le proprie posizioni e ricordato i progetti in campo». La volontà, si legge tra le righe, è quella di ricomporre una tregua, una sorta di pace in vista di battaglie più importanti quali quelle per arginare la crisi economica e per affrontare la sfida delle amministrative 2021. E per una beffa del destino, nel momento più delicato per l’amministrazione di centrosinistra e liste civiche, ci si è incontrati nel giorno che, 4 anni fa, fu festeggiata la vittoria, insperata, dell’attuale compagine politica alla testa del governo cittadino.
Da parte di Progetto Lanciano i patti sono chiari. Il movimento civico chiede un’“operazione verità” da parte del sindaco e del presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, rispetto alla documentazione portata in aula di consiglio da Tonia Paolucci, che ha provato alcuni atti ufficiali in vista dell’ipotesi di ampliamento della discarica consortile. Pl continua a ribadire che di quegli atti, datati luglio e poi ottobre, il movimento non fu messo a conoscenza, nonostante abbia partecipato alle riunioni e i sopralluoghi con EcoLan citati dallo stesso presidente Ranieri. Di qui la richiesta di pubblico chiarimento.
Si procede dunque con l’azione amministrativa, insieme così come si era partiti, ma, ha precisato Pl, nel «rispetto reciproco», non solo di quello del programma di governo. Il momento è sicuramente delicato, nella più grande recessione dal Dopoguerra ad oggi, ma per Pl non si può e non si deve procedere da «separati in casa». Se la fiducia reciproca dovesse venire a mancare il movimento fondato dallo scomparso Pino Valente è pronto anche a rimettere le deleghe nelle mani del sindaco.
La palla passa, quindi, al primo cittadino, che dovrà camminare, da qui al 2021, in precario equilibrio tra le richieste di Pl e quelle di chi, tra i fedelissimi, vorrebbe un’azione più incisiva nei confronti dello storico alleato civico. La risposta attesa da Pl deve arrivare entro domani.
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