Pupillo “verifica” i suoi assessori ma niente rimpasti

28 Novembre 2018

Sabato scorso incontro per l’analisi generale di quanto fatto “Esame” a breve su ciascun membro di giunta e sui consiglieri

LANCIANO. Tempo di verifiche a Palazzo di città. Nei giorni scorsi il sindaco Mario Pupillo ha richiamato a sé gli “stati generali” dell’amministrazione per una verifica sul lavoro svolto e la programmazione di ciò che andrà fatto nei prossimi tre anni di mandato. Un primo incontro, sabato scorso, ha riguardato un approccio più generale su quanto svolto finora, ma seguiranno vere e proprie analisi puntuali su quanto ha svolto ogni assessore e ogni consigliere e la programmazione, punto per punto, di quanto si farà da ora fino al 2021. Nessuna ipotesi di rimpasto tuttavia è in vista al momento: i “controlli” periodici sull’operato dei componenti l’amministrazione di centrosinistra e liste civiche erano stati una promessa da parte di Pupillo fin dal suo secondo insediamento nel 2016.
Diverse le emergenze che l’esecutivo si è trovato ad affrontare negli ultimi mesi. A cominciare dai dissesti idrogeologici, fino ai pesanti danni provocati dal maltempo, gli interventi su strade, scuole, strutture pubbliche. Ed ha pesato non poco, e non solo in termini economici, l’enorme rischio sfiorato del crollo delle palazzine adiacenti all’ex Modernissimo, su corso Trento e Trieste, con la voragine apertasi lo scorso 16 agosto sotto i magazzini di due locali commerciali. L’amministrazione Pupillo, con in testa il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, ha dovuto fare in quei giorni i salti mortali per ripristinare una condizione di sicurezza pubblica generale in modo da consentire lo svolgimento delle principali manifestazioni cittadine del Settembre lancianese. In poche settimane si è dovuto affidare l’incarico di supervisione dei lavori a due tecnici, alla gestione dell’emergenza con il rischio concreto di altri cedimenti, al ripristino dello stato dei luoghi e alla programmazione di interventi svolti in regime di massima urgenza. Una fase, quella dell’emergenza, che si è ufficialmente chiusa solo nei giorni scorsi.
Resta da programmare, e finanziare, tutta una serie di monitoraggi per essere sicuri sulla stabilità e staticità dell'intera area di corso Trento e Trieste, piazza Plebiscito e piazza D'Amico. Il tutto con la consapevolezza che gli spazi di manovra sul bilancio sono risicatissimi e che, in agenda, ci sono anche altre opere in attesa di completamento, tra cui il parcheggio di via delle Ripe, il raddoppio di via Bergamo, il completamento della pavimentazione di corso Trento e Trieste nel tratto che arriva fino a piazza Plebiscito, la realizzazione di una nuova scuola nel complesso Rocco Carabba, i progetti di finanza dell'ex De Giorgio, del parcheggio interrato di piazza D’Amico. Ogni gruppo, Pd e Progetto Lanciano in testa, tenta di portare a termine i disegni del programma politico di riferimento. Progetto Lanciano da parte sua non intende concedere deroghe su strade, scuole, dissesto idrogeologico, tribunale e ambiente. Ma la maggioranza, dicono sicuri a Palazzo di città, “tiene” e si starebbe preparando per arrivare, senza contraccolpi, fino al 2021.
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