Quegli spari contro i cartelli stradali per provare le nuove pistole della banda
Sparavano nelle strade di San Salvo per provare le nuove pistole. Dritan Mici e Rodolphe Pinto, al vertice della banda albanese sgominata lo scorso gennaio da carabinieri e finanza, erano «detentori...
Sparavano nelle strade di San Salvo per provare le nuove pistole.
Dritan Mici e Rodolphe Pinto, al vertice della banda albanese sgominata lo scorso gennaio da carabinieri e finanza, erano «detentori e custodi» delle armi da fuoco dell’associazione per delinquere. La sera del 2 marzo del 2020, come ricostruito dall’accusa, gli inquirenti captano una conversazione «di indubbio interesse» tra Mici e Pinto, che si trovano a bordo di una Renault Clio con targa tedesca. Una microspia sta registrando tutto. Emerge che Pinto ha portato un’arma da fuoco, «dal tenore dei dialoghi modificata e potenzialmente in grado di essere letale». Pinto fa comprendere di voler lasciare l’arma a Mici, «ma dopo averla ulteriormente modificata in relazione al sistema di puntamento». Mici, in due momenti distinti, «effettua delle prove di tiro sulla pubblica via, colpendo un cartello stradale». Nel corso delle conversazioni nell’auto Rodolphe spiega a Dritan di aver già modificato l’arma («L’ho fatta allargare, perché sennò non usciva»). (g.let.)
Dritan Mici e Rodolphe Pinto, al vertice della banda albanese sgominata lo scorso gennaio da carabinieri e finanza, erano «detentori e custodi» delle armi da fuoco dell’associazione per delinquere. La sera del 2 marzo del 2020, come ricostruito dall’accusa, gli inquirenti captano una conversazione «di indubbio interesse» tra Mici e Pinto, che si trovano a bordo di una Renault Clio con targa tedesca. Una microspia sta registrando tutto. Emerge che Pinto ha portato un’arma da fuoco, «dal tenore dei dialoghi modificata e potenzialmente in grado di essere letale». Pinto fa comprendere di voler lasciare l’arma a Mici, «ma dopo averla ulteriormente modificata in relazione al sistema di puntamento». Mici, in due momenti distinti, «effettua delle prove di tiro sulla pubblica via, colpendo un cartello stradale». Nel corso delle conversazioni nell’auto Rodolphe spiega a Dritan di aver già modificato l’arma («L’ho fatta allargare, perché sennò non usciva»). (g.let.)

