«Quei lavori sul Corso non risolvono nulla»

1 Ottobre 2022

La minoranza consiliare perplessa sulla manovra di bilancio da 56mila euro per l’area ex Modernissimo

LANCIANO. Ha suscitato perplessità nella minoranza consiliare la variazione di bilancio di 56mila euro votata a maggioranza nell'ultimo consiglio comunale, destinata a lavori di consolidamento del sottosuolo della parte finale di corso Trento e Trieste. I lavori riguardano l'area dell'ex Modernissimo dove, sotto un locale commerciale, si aprì una voragine nell'agosto del 2018 a seguito di un violento acquazzone. Secondo i piani dell'amministrazione Paolini, quella parte deve essere dotata di una sorta di "armatura" che consentirebbe all'asfalto soprastante di non subire cedimenti, anche minimi, oppure avvallamenti. L'intervento segue la lettura e l'analisi del monitoraggio geologico e geotecnico fatto dopo la voragine. A seguito del febbraio 2020 quando si ritenne che fossero venute meno le condizioni precauzionali e sul tratto fu ripristinata la riapertura al traffico veicolare, i dati del monitoraggio hanno evidenziato una "situazione dinamica evolutiva contenuta", i cedimenti sono stati cioè considerati di lieve entità, tanto da consentire anche la rimozione dei paletti sull'area in questione poco prima delle festività settembrine.
Ma per la minoranza l'intervento di consolidamento che partirà a breve è da considerarsi "superficiale". «L'amministrazione non ha messo nessuna somma, nel bilancio approvato un mese fa, sul risanamento idrogeologico e sulle progettazioni necessarie ad ottenere fondi corposi ed ora interviene in modo parziale con un palliativo sul Corso che non risolve il problema», sostiene il consigliere comunale Giacinto Verna (Azione), «in questi 11 mesi di amministrazione Paolini non ci sono progetti finanziati, né fondi stanziati per implementare il sistema di monitoraggio sul Corso e nel centro storico. Anche in piazza D'Amico sono emersi problemi simili. Del resto studi e relazioni commissionati finora dalla precedente amministrazione mettono in stretta correlazione quello che accade tra piazza D'Amico e il Corso. Inoltre, nulla si conosce della situazione nel sottosuolo tra il marciapiede e i locali crollati nel 2018». «In realtà appena entrano 50mila euro, questa amministrazione li stanzia per il Corso e per il centro», incalza Piero Cotellessa (Uniti X Lanciano), «mettendo in secondo piano e rinviando interventi nelle contrade o nel centro storico». «Un intervento parziale che andrà solo a valorizzare le aree commerciali di fronte all'area in questione», aggiunge Leo Marongiu (Lanciano X tutti), «ma che lascia tante criticità nel merito e solleva perplessità di metodo sulle priorità visto che alcuni interessi particolari sembrano essere privilegiati rispetto ad interessi più collettivi. In realtà è un retrogusto lasciato anche dalle recenti festività patronali che a molti sono sembrate padronali, dove invece è stato concesso molto ad alcuni mentre per altri ci sono stati problemi burocratici, rinvii, difficoltà e sacrosante premure atmosferiche e di sicurezza».
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