Quel diploma di cinquant’anni fa

Rimpatriata degli ex studenti dell’anno scolastico 1963-64
CHIETI. Una rimpatriata in ristorante e ricordi andati giù a fiumi. Speciali, questi ex studenti dell’Itis “Luigi Amedeo di Savoia”, perché hanno festeggiato non un passaggio cruciale di età, di quelli che si contano di dieci in dieci. Ma un anniversario che riporta dritti all’esperienza scolastica superiore, il mezzo secolo tondo dal conseguimento del diploma, come dire che per loro quei cinque anni sono rimasti sempre indimenticabili. È da quell’anno di istituto, 1963-64, che è partito un intenso amarcord per rinsaldare i legami dopo 50 anni di lavoro, famiglia e ovviamente addio alla gioventù. Oggi quasi settantenni, studentesse e studenti di quella élite della formazione tecnica l’hanno fatto davanti tra una portata e l’altra al Brigantino di Francavilla. I protagonisti sono: Gabriele Cavallo, Sergio e Tommaso D’Alessandro, Orante D’Aulerio, Alfredo Isopi, Alvaro Di Giovanni, Gaetano Cicalini, Fiorindo Ronci, Gabriele Rosetti, Lanaro Remo, Lorenzo Trotta con le rispettive consorti e Giuseppe Occhiolini, Luigi Pulcini, Mario Ucci, Michele Di Francesco, Leonardo Fortuna, Claudio Giovannelli. Per l’occasione è stata incisa una romantica targa «a ricordo di quel tempo fulgente di gioventù, di spirito unitario, di amicizia e anche di innocua goliardia, noi ragazzi di ieri e di sempre, ci ritroviamo».
Ricordo andato anche agli ingeneri e professori che contribuirono a fare del vecchio istituto fondato nel 1879 una palestra di formazione di prima grandezza. (f.b.)
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