«Quel guardrail è stato fatale»

Ragazzi morti. Il difensore del conducente: protezione messa male
MONTENERO DI BISACCIA. Nuovi particolari emergono nell'inchiesta sulla morte di Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò: il guardrail finisce sul banco degli imputati. L'incidente probatorio eseguito sul posto della tragedia ha accertato che quella notte il guardrail sollevò e trafisse la vettura.
«Non era posizionato correttamente», afferma l'avvocato Giovanni Cerella che assiste l'amico delle due vittime, Mattia Lammanda che era alla guida della Fiat Panda. Dopo l'incidente la cuspide è stata angolata in modo più accentuato verso il mare. «La notte dell'incidente era parallela all'asse stradale. Particolare accertato dalla magistratura molisana che per questo ha immediatamente scarcerato il conducente», rimarca l'avvocato. Alle stesse conclusioni è giunto il perito di parte, Stefano Moretti che ha rimesso una dettagliata relazione alla Procura di Larino. «La velocità tenuta dalla vettura non è indicativa. Il guardrail invece non era installato adeguatamente». La disgrazia avvenne il 17 luglio 2016. La macchina sbandò e finì contro la cuspide del guardrail. L'epilogo fu tragico. (p.c.)
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