«Quel punto è pericoloso, lì sono morti anche i miei figli»

19 Settembre 2021

MIGLIANICO. «Quel punto è pericoloso. Lì sono morti anche i miei figli. Perché la strada non viene messa in sicurezza?». Nando Timperio piange al telefono. È appena stato sul ponte in cui ha perso la...

MIGLIANICO. «Quel punto è pericoloso. Lì sono morti anche i miei figli. Perché la strada non viene messa in sicurezza?». Nando Timperio piange al telefono. È appena stato sul ponte in cui ha perso la vita Nicolino Palucci. Nello stesso punto, all’alba del 26 ottobre di sette anni fa, si schiantarono in auto il figlio Pierpaolo e la figlia Valentina, 27 e 23 anni, precipitando nel fiume Foro.
«Per me è come vivere quel dolore indicibile una seconda volta, non ce la faccio», dice singhiozzando. «Mi chiedo perché, nonostante gli incidenti che si sono susseguiti negli anni, si continui a fare finta di nulla. La Provincia metta in regola la strada, in particolare la balaustra del ponte, altrimenti decida di chiuderla una volta per tutte. E poi occorre una manutenzione costante, perché spesso la visuale, a causa della vegetazione che cresce incontrollata, non è affatto buona». Secondo una consulenza della procura, se ci fosse stato un guardrail adeguato, Pierpaolo e Valentina non sarebbero morti. Ma, durante l’udienza preliminare, i dirigenti e i dipendenti della Provincia sono stati scagionati «perché il fatto non sussiste». Per il giudice, dunque, non c’è stata alcuna violazione di norme. «È stata una sentenza dolorosa», conclude papà Nando. «Nessuno mi toglierà dalla mente che quel guardrail non era in regola: c’è anche una perizia che lo dice». (g.let.)
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