Rabbia per la giovane aggredita: «Servono telecamere e poliziotti»

16 Giugno 2023

Lettera ai vertici della Asl dopo che la dottoressa è stata colpita con un pugno per un parcheggio Chiarelli, direttore della clinica pediatrica, ora chiede il potenziamento delle misure di sicurezza 

CHIETI. Chiedono un potenziamento delle misure di sicurezza nell’area esterna dell’ospedale, attraverso la sistemazione della videosorveglianza e il rafforzamento del posto fisso di polizia. All’indomani dell’aggressione di una giovane specializzanda in Medicina, colpita con un pugno in pieno viso da uno sconosciuto che le ha procurato la frattura del setto nasale, i medici del Santissima Annunziata si schierano compatti per condannare la violenza immotivata e per sollecitare una maggiore attenzione da parte dell’azienda sanitaria.
La richiesta è partita da Francesco Chiarelli, direttore della clinica pediatrica dell’università d’Annunzio. In una lettera indirizzata ai vertici della Asl Lanciano Vasto Chieti (al direttore generale Thomas Schael e al direttore sanitario Francesco Cipollone) e del presidio ospedaliero teatino, ha ripercorso la vicenda e rimarcato la necessità di misure preventive per salvaguardare il personale della struttura che oggi ha paura e teme per la propria incolumità.
Mercoledì sera la dottoressa (di cui non riportiamo le generalità né altri particolari per tutelarne la privacy) è tornata a casa con una frattura del setto nasale e con un incisivo scheggiato: il referto del Pronto soccorso riporta una prognosi di trenta giorni. Un episodio «gravissimo» oltre che «incomprensibile» per la sua ferocia, ripetono dal Santissima Annunziata, sottolineando come «ci poteva capitare chiunque». La giovane specializzanda è stata presa di mira da un uomo di 64 anni in pieno giorno, intorno alle 14 nell’area di sosta esterna dell’ospedale, poco prima di iniziare il turno di lavoro. Il tutto a causa di una manovra di parcheggio definita «pericolosa». Un mero pretesto che è bastato a far scattare la rabbia del passante, già conosciuto alle forze dell’ordine, che ha riversato la sua foga sulla donna prima vomitando insulti ed epiteti irripetibili, poi passando alle mani. Come ha raccontato la vittima ai poliziotti della squadra volante, lo sconosciuto le ha sferrato un pugno violentissimo dritto in faccia e poi si è allontanato facendo perdere inizialmente le proprie tracce. A circa quattro ore di distanza, il 64enne è tornato sul luogo dell’aggressione e si è nuovamente avvicinato alla dottoressa, che nel frattempo stava uscendo dal Pronto soccorso con le medicazioni sul viso. L’uomo, con fare minaccioso, ha tentato una seconda aggressione. Ma la giovane, terrorizzata, è riuscita a nascondersi nel bar dell’ospedale e a chiedere aiuto ai presenti e alle forze dell’ordine. L’intervento dei poliziotti della volante, in questa seconda occasione, è stato determinante per fermare e identificare il violento, che una volta riconosciuto dalla dottoressa è stato denunciato per lesioni.
Adesso, il giorno dopo l’aggressione, sono i medici a interrogarsi sulle misure di sicurezza presenti nell’area dell’ospedale e a invocare un potenziamento della sorveglianza sia attraverso il posto fisso di polizia sia mediante il posizionamento delle telecamere di videosorveglianza.
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