Raccolta firme contro gli inerti
I residenti di Villa Carminello protestano: «No ai lavori nell’ex cava»
LANCIANO. Sono ancora sul piede di guerra i residenti di contrada Villa Carminello, nei pressi della ex cava di Valle Cupa. La zona attualmente sarebbe diventata sede di attività di lavorazione di inerti il che implica il passaggio continuo di mezzi pesanti nel bel mezzo di terreni agricoli e case e con l'utilizzo di una stradina di accesso molto dissestata. I residenti hanno avviato una raccolta di firme che è stata consegnata nei giorni scorsi al sindaco, Mario Pupillo, all’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso e ai dirigenti degli uffici viabilità e traffico e urbanistica oltre che al comandante della polizia municipale Guglielmo Levante. La richiesta è che nell’area non vengano effettuati «il deposito e lo stoccaggio di rifiuti speciali derivanti soprattutto da scarti edili». I mezzi pesanti si trovano inoltre a passare oltre che nel popoloso quartiere di Santa Rita, anche davanti una scuola materna e una pista ciclabile molto frequentata. «L’unica stradina di accesso alla cava», si legge nell’esposto consegnato in Comune, «è percorsa anche dagli abitanti di Valle Cupa ed è stretta, sconnessa, cedevole, non percorribile nei due sensi di marcia e non adatta quindi a sopportare il passaggio continuo di mezzi pesanti». Nel documento viene specificato come la zona sia «soggetta a vincolo ambientale, idrogeologico, di difesa fluviale e agricola» e che le attività potrebbero influire negativamente sulle produzioni agricole della zona. «Perché dobbiamo subire questi danni?», chiede Rosa Carmelita, residente del posto, «come fa l’amministrazione a fare certe scelte in contrasto con i vincoli della zona e con la salute e tranquillità dei cittadini? La raccolta di firme proseguirà a oltranza fino a che non avremo ottenuto risposte su questa piaga che ci affligge ormai da anni e che tuttavia sembra non interessare a nessuno». (d.d.l.)

