Raccolta rifiuti: su cinquanta famiglie solo 5 li separano

Il caso di un condominio di via Casetta, ma il porta a porta non decolla in città. I rioni virtuosi Incoronata e San Paolo
VASTO. Su cinquanta famiglie solo cinque fanno la raccolta differenziata, le altre 45 conferiscono i rifiuti domestici nel contenitore grigio che va invece utilizzato solo per il materiale che non può essere avviato al riciclo. Succede in un condominio di via Casetta, una traversa di via Del Porto: in quella zona i residenti non ne vogliono proprio sapere di separare il pattume in casa e a spaventarli non sono neanche le sanzioni inflitte dalla polizia municipale che viene allertata dagli addetti della Pulchra.
Non è un caso isolato: di cittadini indisciplinati ce ne sono a iosa nei diversi quartieri di Vasto, località dove, nonostante la raccolta differenziata sia iniziata nel 2009 con il centro storico, si stenta a superare la soglia del 52%, piuttosto lontana dalla percentuale del 65% imposta dalla legge. A indossare la “maglia nera” sono i residenti di via Magnacervo, viale Giulio Cesare, via Croci, via Roma, via Tobruk e Punta Penna, quartiere dove i contenitori colorati hanno fatto il loro esordio nel novembre 2013.
Per non parlare delle attività commerciali: ci sono bar e ristoranti del centro storico i cui titolari si rifiutano categoricamente di differenziare i rifiuti. In questi casi neanche lo spauracchio delle multe, che vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro, serve da deterrente. Ma ci sono anche i quartieri modello, come l’Incoronata e il rione San Paolo, il più popoloso della città, dove alcuni condomini si sono attrezzati con delle piccole isole ecologiche. Resta il fatto che la raccolta differenziata, a distanza di cinque anni dal suo avvio, si attesta ancora al 52%. Quanto tempo ci vorrà per raggiungere il 65%?
«E’ una percentuale che riusciremo a superare abbondantemente quando avremo a disposizione l’isola ecologica in fase di realizzazione all’Incoronata», assicura l’assessore all’ambiente, Vincenzo Sputore, «i fondi per il suo completamente sono ancora fermi in Regione, circa 200mila euro, ma sto lavorando, insieme alla maggioranza, affinché la struttura venga ultimata. Ho assunto un preciso impegno in tal senso».
L’ amministrazione è anche impegnata nella riorganizzazione dell’ufficio Raccolta differenziata che dal 1° gennaio ha dimezzato gli addetti e che ora può contare solo su due operatori della Pulchra, la società mista pubblico-privata che gestisce il servizio di igiene urbana.
Da quella data, infatti, è stata interrotta la collaborazione con le tre associazioni (Arci, Wwf e Legambiente) che dal 2009 coadiuvano l’ente nelle attività di informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.
«Le associazioni hanno svolto un lavoro egregio», sostiene l’assessore Sputore, «la loro collaborazione si è rivelata preziosa soprattutto nella fase di avvio del servizio».
Anna Bontempo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

