Racket delle estorsioni, la sentenza arriverà nel 2017
VASTO. Arriverà ad anno nuovo la sentenza per i 22 imputati della maxi inchiesta Histonium. Il collegio -formato dai giudici Italo Radoccia, Fabrizio Pasquale e Stefania Izzi- deve ascoltare ancora...
VASTO. Arriverà ad anno nuovo la sentenza per i 22 imputati della maxi inchiesta Histonium. Il collegio -formato dai giudici Italo Radoccia, Fabrizio Pasquale e Stefania Izzi- deve ascoltare ancora molte testimonianze. Ieri sono stati sentiti i testi dell’accusa, rappresentata dal procuratore capo Giampiero Di Florio. Il 20 gennaio sarà la volta di quelli della difesa. Poi si passerà alla discussione con le arringhe difensive e la richiesta del pm. Il processo, iniziato ieri alle 12, ha affollato l’aula. Un esercito di avvocati difende gli accusati. Il maxi processo è il primo per associazione malavitosa, ramificata fino al Nord Italia, finalizzata a commettere estorsioni, usura, rapine e incendi dolosi. Tritolo e roghi che per anni hanno terrorizzato la città. Spari, esplosioni e minacce, fino alla richiesta d’aiuto di una delle vittime. Le intercettazioni telefoniche fecero il resto. Più di 50 sono i testimoni. Secondo le accuse persone insospettabili componenti di una presunta associazione a delinquere che negli anni era riuscita a mettere radici nel territorio. Il capo dell’associazione sarebbe stato Michele Pasqualone, facoltoso imprenditore con attività e interessi al nord. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

