Raddoppiati i carabinieri che vigilano su 4 Comuni

I vertici dell’Arma hanno deciso di potenziare l’organico della stazione di Fossacesia La richiesta era arrivata dai sindaci: «Ora i nostri cittadini potranno sentirsi più sicuri»
FOSSACESIA. Organico raddoppiato alla stazione dei carabinieri di Fossacesia per garantire un maggiore controllo del territorio. Il potenziamento della caserma, che ha competenza anche sui comuni di Rocca San Giovanni, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro, è stato deciso dai vertici della Legione carabinieri d’Abruzzo, proprio per distribuire in maniera più capillare i controlli e le forze in campo al fine di aumentare la sicurezza nel territorio. L’azione di rafforzamento segue anche un recente incontro tra i vertici dell’Arma con i sindaci di Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Rocca San Giovanni, che avevano chiesto appunto il potenziamento della stazione. Durante l’incontro si era anche discusso delle varie azioni da mettere in campo, così da rendere più sicuri i quattro Comuni. A Fossacesia e negli altri paesi il problema dei furti e dei tentati furti resta all’ordine del giorno: l’ultimo, che ha visto in azione tre persone riprese dalle telecamere con i volti coperti da passamontagna, è stato sventato nella zona del Cavalluccio, a Rocca San Giovanni.
«Voglio ringraziare, anche a nome dei sindaci di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, Mozzagrogna, Tommaso Schips, e Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio, il comandante della Legione carabinieri, il generale Michele Sirimarco, e il comandante provinciale, il colonnello Luciano Calabrò», dichiara il primo cittadino di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, «per aver accolto le richieste di noi aindaci e soprattutto dei tanti cittadini che, così, potranno sentirsi più sicuri. Nel ringraziare, inoltre, quanti operano quotidianamente per garantire la sicurezza sul territorio, mi auguro», conclude Di Giuseppantonio, «che la costante presenza delle forze dell’ordine possa rassicurare la nostra comunità e rafforzare il senso di fiducia nelle istituzioni». (l.c.)
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