Raddoppio della ferrovia, la giunta boccia il piano per la terza volta

7 Giugno 2022

CHIETI. Sulla ferrovia arriva il terzo no del Comune. Dopo i primi due pareri negativi emessi sulla scorta del lavoro portato a termine dalla commissione speciale costituita sul progetto di...

CHIETI. Sulla ferrovia arriva il terzo no del Comune. Dopo i primi due pareri negativi emessi sulla scorta del lavoro portato a termine dalla commissione speciale costituita sul progetto di velocizzazione della Pescara-Roma, arriva ora il terzo parere negativo. Il Servizio urbanistica del Comune, sempre sulla scorta del lavoro portato a termine dalla commissione presieduta da Vincenzo Ginefra, rilascia un nuovo parere negativo sulla fattibilità dell’opera a firma del segretario comunale Celestina Labbadia, del funzionario tecnico Lucia Morretti e del sindaco Diego Ferrara. Sette pagine di approfondimenti tecnici che spiegano perché il Comune è contrario all’opera pubblica e ne chiede la modifica. La velocizzazione ferroviaria non è conforme “alla pianificazione urbanistica comunale e al sistema dei vincoli”, si legge nella prima contestazione. L’opera “non è sostenibile”, perché, si legge ancora, “evidenzia la non rispondenza al Regolamento UE 241/2021 che stabilisce che tutte le misure dei Piani nazionali per la ripresa e resilienza debbano soddisfare il principio di non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali”. Il raddoppio ferroviario è inconciliabile “rispetto al contesto urbanistico-edilizio del territorio comunale”, si legge in un’altra contestazione. E ancora, il documento rileva il “mancato avvio della procedura di screening specifico e criticità ambientali”, nel senso che, “contrariamente a quanto sostenuto da Rfi”, si legge, “vi è una totale assenza di individuazione e valutazione sullo stato di conservazione degli ecosistemi, degli habitat e delle specie di interesse conservazionistico”. Un’ulteriore contestazione riguarda la “mancata predisposizione analisi costi benefici rispetto alle soluzioni alternative”. Interessante è anche la sottolineatura sugli effetti sul sistema logistico-interportuale: “Il raddoppio ferroviario così realizzato porterà al depotenziamento dell’operatività intermodale dell’interporto Val Pescara”.
La commissione speciale sulla ferrovia, dice il presidente Ginefra, «ha lavorato molto su questi temi. A breve relazioneremo alla città illustrando tutto quello che abbiamo fatto. Abbiamo intenzione di farlo all’interno di un consiglio comunale dedicato a questo argomento, che vorremmo venisse convocato entro la metà del mese».