Raddoppio ferrovia, il sindaco: «Studiamo un progetto diverso»

Ferrara chiama il comitato dello Scalo e garantisce l’impegno del Comune per proporre un’alternativa Si muovono i politici: interrogazione parlamentare di Torto (M5S), Paolucci (Pd) incalza Marsilio
CHIETI . Il sindaco Diego Ferrara chiama i responsabili del comitato FerroVia Chieti Scalo e spiega che l’amministrazione è al lavoro per presentare un progetto alternativo a quello presentato da Rete ferroviaria italiana che eviti i disagi provocati dal raddoppio della linea Pescara-Roma su tutto il territorio scalino. «Il sindaco ci ha rassicurato attraverso una telefonata», dice la presidente del comitato Paola Sablone, «sottolineando che lui conosce la nostra situazione e che i tecnici del Comune stanno già studiando un progetto alternativo che dovrebbe riguardare la sola zona di Chieti Scalo, dal bivio di Brecciarola, passando per Santa Filomena fino ad arrivare a via Piaggio». Ferrara si è impegnato a rendere noti i dettagli del progetto ai rappresentanti del comitato prima dell’incontro tecnico del 9 febbraio fissato nella sede dell’aeroporto d’Abruzzo. Il comitato temeva che l’amministrazione fosse concentrata principalmente a risolvere i problemi dell’impatto del progetto sulla contrada di Brecciarola, dimenticando il resto del territorio scalino che pure verrà attraversato dal raddoppio dei binari. Ferrara ha invece assicurato che il Comune è al lavoro sia su Brecciarola che sul resto dello Scalo.
L’amministrazione ha intenzione, infatti, di proporre una doppia serie di modifiche al progetto di Rfi: per quanto riguarda Brecciarola, la proposta è di dislocare il raddoppio sulla bretella ferroviaria che va all’Interporto di Manoppello; per il resto del territorio scalino si sta studiando, invece, un progetto alternativo. Ma se il comitato FerroVia Chieti Scalo tira un sospiro di sollievo dopo la telefonata di ieri mattina del sindaco, il comitato ComFerr con l’ex assessore Gianni Di Labio torna invece a incalzare l’amministrazione: «Considerati i tempi strettissimi per presentare le osservazioni, riteniamo che il Comune di Chieti sia indietro», dice. «Il Comune di Manoppello proprio ieri ha scritto al ministero delle Infrastrutture, a Rfi, al commissario per il potenziamento ferroviario Vincenzo Macello e alla Regione. Speriamo che il Comune di Chieti recuperi il tempo che sta perdendo». Nel frattempo il progetto per la velocizzazione della Pescara-Roma finisce anche in Parlamento. Ce lo porta la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto: «La politica ha il dovere di ascoltare le istanze dei cittadini», afferma, «bisogna tener presente le istanze che arrivano dalle comunità di Chieti, San Giovanni Teatino, Manoppello e Alanno, preoccupate per l’impatto che i lavori per il raddoppio ferroviario della Pescara-Roma potrebbero avere sul proprio territorio. Sono convinta che l’ascolto e la collaborazione tra i vari attori conduca sempre verso il risultato migliore. Ecco perché ho presentato un’interrogazione parlamentare, per chiedere al ministro di attivare tutti gli strumenti necessari per rispondere concretamente alle richieste dei cittadini».
Il capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci chiede invece un maggiore coinvolgimento della Regione, che dal 2019 ha come direttore generale la teatina Barbara Morgante, ex amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, che ha ricoperto numerosi incarichi di vertice in Ferrovie dello Stato. «Chiediamo alla giunta Marsilio e alla direzione generale della Regione», dice Paolucci, «di coordinare il confronto tra amministratori, tecnici e Rfi. La giunta regionale ha l’opportunità e il dovere di accogliere le nostre richieste, rendendo funzionale il progetto nel rispetto delle comunità».
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