Radioterapia bloccata La Asl annuncia fondi

Il manager: presto nuovi macchinari per rilanciare il reparto
CHIETI. «La Asl sta lavorando su un nuovo progetto che, grazie anche a fondi che il ministero della Salute ha previsto per la Regione, potrà risolvere radicalmente le difficoltà strutturali e tecnologiche che limitano l’attività della Radioterapia di Chieti, dove il guasto di uno dei due acceleratori lineari sta creando difficoltà alle terapie sui pazienti oncologici». Lo segnala l’azienda sanitaria provinciale rispondendo ai pazienti del reparto che hanno visto slittare le sedute per le cure poiché uno dei macchinari in uso al reparto diretto dal professor Domenico Genovesi è rotto dal 29 maggio.
«Un’apposita commissione tecnica», riprende la Asl in una nota, «sta vagliando la proposta presentata il 13 aprile scorso da un operatore economico privato per la fornitura di tre macchine per radioterapia, una Pet Tac e una risonanza magnetica per verificare la stadiazione dei tumori, una Tac simulazione per la fase di preparazione alla terapia radiante, altre attrezzature e software di supporto, oltre alla presenza di proprio personale specializzato. A tale dotazione va aggiunta la realizzazione di due nuovi bunker adiacenti l’attuale Radioterapia che consentirebbero di far funzionare contemporaneamente quattro macchine in grado di sottoporre a terapia fino a 1.400 pazienti l’anno. Attualmente sono circa 1.200 i pazienti che si rivolgono all’unità operativa teatina, che è in grado di effettuare 700-800 trattamenti l’anno».
«Voglio ricordare», sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, «che la nostra azienda ha messo in atto una serie di azioni che hanno portato lo scorso aprile ad azzerare le liste di attesa. L’attuale situazione non dipende dall’organizzazione delle attività, ma esclusivamente dal fermo macchina di un acceleratore lineare dopo 13 anni di intenso utilizzo, su cui sta lavorando la ditta fornitrice. La proposta che abbiamo ricevuto dall’operatore privato è sottoposta all’iter di valutazione della congruità e delle modalità di remunerazione previsto dalle norme che ci permetterà di avere il prodotto migliore al giusto prezzo. Qualsiasi accelerazione rispetto alle procedure previste dal decreto legislativo sugli appalti pubblici non sarebbe legittima e non farebbe gli interessi dei pazienti né dell’azienda». La Asl sta aspettando dalla Regione l’esito della ripartizione di un finanziamento nazionale per lo sviluppo della Radioterapia che assegna all’Abruzzo circa 12 milioni e che, come concordato con l'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, prevede lo stanziamento alla Asl di Chieti di una quota importante dei fondi. Secondo la Asl, la riorganizzazione delle attività di Radioterapia ha portato nei primi tre mesi del 2017 ad azzerare l’attesa per numerosi trattamenti: è il caso, ad esempio, dei tumori ginecologici, del polmone, otorino-laringoiatrici, sistema nervoso, esofago, pancreas, colon retto, linfomi, sarcomi che fino allo scorso dicembre facevano registrare tempi fino a due mesi. Trattamenti immediati anche per tumori pediatrici, stereotassi dell’encefalo e corporea, per le metastasi ossee e trattamenti palliativi. Si è ridotta sensibilmente anche l’attesa per la radioterapia della mammella, oggi a un mese (a fronte dei 4 in precedenza), mentre si è dimezzata quella per lo stomaco, oggi un mese (2 nel 2016), per la prostata, oggi a 3 mesi rispetto ai 6 dello scorso anno.
Un risultato importante raggiunto con turni di attività che dal lunedì al venerdì coprono la fascia oraria dalle 7 alle 24 e, il sabato, dalle 7 alle 14. Nei primi tre mesi del 2017 la Radioterapia teatina ha eseguito trattamenti su 305 pazienti per un totale di 13.480 prestazioni. (cr.ch.)
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