Ragazzo accerchiato e umiliato da una ventina di adolescenti

8 Giugno 2023

La segnalazione della madre al sindaco e alla presidente del consiglio: l’anno scorso episodio simile A un altro studente, costretto dal branco a ingoiare schiuma da barba, hanno rubato anche le scarpe  

SAN SALVO. Ancora un episodio di bullismo nel Vastese. Questa volta è accaduto a San Salvo. A denunciarlo è stata la presidente di Asperger Abruzzo, Marie Hélène Benedetti. La vittima è il figlio di 17 anni di Benedetti. Il fatto è accaduto tre giorni fa nel centro storico. Il diciassettenne era con gli amici. Stando al racconto di Benedetti una ventina di adolescenti fra i 12 e 15 anni, avrebbero accerchiato suo figlio ordinandogli di mettersi in ginocchio. «Marie Helene Benedetti è stata convocata in Comune», conferma il presidente del consiglio comunale di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Era furiosa, ha attaccato sia il sindaco Emanuela De Nicolis che me. Ha ripetuto che esattamente come un anno fa si erano verificati fatti incresciosi contro il figlio. Non abbiamo motivo di dubitare quello che ha raccontato. Provvederemo ad avviare le dovute indagini sociali».
Nel frattempo pare che la presidente dell'associazione Asperger abbia denunciato l'accaduto anche ai carabinieri. «La donna», prosegue Magnacca, «lamentava il fatto che a San Salvo i giovani non potessero uscire in serenità». Il sindaco De Nicolis e Magnacca hanno comunque assicurato pieno appoggio oltre all'intenzione di tamponare la violenza minorile.
Sempre la Benedetti ha riferito in Comune di un altro ragazzo vittima sua volta di un atto di bullismo. Al ragazzo sarebbero state rubate le scarpe. La vittima sarebbe stata poi costretta ad ingoiare schiuma da barba. Benedetti, promette battaglia. Lo stesso De Nicolis e Magnacca. Le telecamere della videosorveglianza potrebbero aiutare a identificare i bulli.
Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani poiché lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario a principi fondamentali quali l’inclusione, la partecipazione e la non discriminazione. Da anni la presidente di Asperger Abruzzo cerca di combattere il fenomeno con denunce e convegni. Spesso ha ricordato che l’articolo 2 della Dichiarazione universale dei diritti umani afferma che tutti devono poter usufruire dei diritti e delle libertà enunciati nella Dichiarazione “senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”. Per Asperger Abruzzo la possibilità di godere dei propri diritti senza discriminazione è uno dei principi fondamentali alla base del diritto internazionale e appare in quasi tutti i più importanti strumenti giuridici in materia di diritti umani. (p.c.)
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