Raid al benzinaio, i 4 accusati anche di furto

Si aggrava la posizione dei romeni arrestati per aver danneggiato il distributore della Erg
VASTO. Il 29 novembre erano finiti in carcere per danneggiamento. Da ieri sono accusati anche di furto aggravato in concorso. Nicusir Marius, 23 anni; Stancu Costol Marian 37, Petica Stefan di 26, Bocaneala Adrian, 26, tutti di origine romena e residenti a San Salvo hanno ricevuto ieri nel carcere di Castrogno il nuovo ordine di custodia cautelare firmato dal procuratore della Repubblica del Tribunale di Vasto, Giancarlo Ciani.
I provvedimenti sono il risultato di una complessa attività di indagine coordinata dal maggiore Giancarlo Vitiello partita il 29 novembre a San Salvo.
«Il gruppo quella notte», si legge in una nota dei carabinieri, «dopo aver sradicato davanti al distributore "TE24/24", della società ERG, una colonnina contenente lo sportello automatico delle banconote per l'erogazione carburante, hanno cercato di fuggire imboccando la A14 ma sono stati bloccati dagli uomini della Polstrada nel Teramano».
I carabinieri del Nucleo operativo hanno accertato che prima di compiere quel furto i 4 avevano fatto altri raid ladreschi ai danni di alcune aziende della zona industriale di San Salvo.
«In particolare, il quartetto ha rubato un autocarro ed una Fiat Panda all'interno di un capannone, dopodiché ha asportato materiale e attrezzi da lavoro in una seconda ditta ed infine ne ha danneggiato una terza per rubare alcuni computer», elencano i militari. I rilievi eseguiti dai carabinieri hanno permesso di acquisire alcune impronte digitali e tracce biologiche tutte riconducibili agli indagati. Le indagini non sono ancora concluse. I carabinieri attendono dal Ris di Roma l'esito di alcuni accertamenti tecnici di laboratorio, grazie ai quali potrebbe essere identificato un quinto complice che è riuscito a sfuggire alla cattura sulla A14.
Oggi i quattro romeni dovrebbero essere interrogati dal gip di Teramo.(p.c.)
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