Raid nella casa dell’ex vigile-candidato

Abitazione trovata a soqquadro al rientro da una visita familiare. Portati via soldi e bigiotteria. Hanno agito in tre
VASTO. Più che un semplice furto in appartamento, quello messo a segno il giorno della domenica delle Palme nel centro storico di Vasto, ha tutta l’aria di essere stato un assalto programmato in pieno giorno dopo aver studiato le abitudini della vittima. Brutta sorpresa per Antonio Parisi, vigile urbano in pensione e candidato alla Camera alle ultime elezioni politiche per Fn. Tornando a casa da una visita al figlio a Pescara, Parisi ha trovato l’abitazione, un appartamento nel centro del paese, devastato dai ladri. Dopo aver forzato l’ingresso, la gang è entrata in tutte le stanze gettando tutto all’aria e svuotando i cassetti. La casa è distrutta.
«Hanno portato via la bigiotteria di mia moglie e 100 euro che avremmo dovuto dare a Pasqua a mio nipote», racconta Parisi che ha scritto una lettera al sindaco Francesco Menna segnalando il degrado del quartiere in cui vive, il Belvedere Romani, e chiedendo soluzioni. «Non hanno colpito solo me», prosegue l’ex vigile. «Usciti da casa mia, i ladri hanno provato a entrare in casa di un vicino ma l’arrivo di altri inquilini li ha costretti a fuggire. Erano in tre, con la carnagione scura e sono scappati a bordo di un’Audi di colore nero. E pensare», prosegue Parisi, «che a causa di problemi di salute di mia moglie da tempo la casa non restava vuota. Devono avere studiato le nostre abitudini oppure ci tenevano d’occhio e appena ci hanno visti salire in auto sono entrati in azione», riflette Parisi. Il furto è avvenuto in una traversa di via Crispi, in pieno centro storico, e con tantissimi passanti che andavano a messa. «È pazzesco», ha commentato ieri un residente ancora sotto shock. «Penso che siamo tutti letteralmente nel mirino. Siamo tutti convinti che si tratta di malviventi che hanno agito a colpo sicuro, dopo aver studiato orari e abitudini dei padroni di casa. Nessuno di noi è più sicuro», commenta amaramente l’anziano.
La vittima del furto, superato un primo comprensibile momento di sgomento ha denunciato il fatto ai carabinieri. I militari indagano sperando nella collaborazione di qualche testimone. Quel che è certo i tre ladri non sono parsi sprovveduti. Non erano semplici “topi d’appartamento”, ma gente specializzata, che conosceva perfettamente luoghi e vie di fuga, sapendo bene come e quando agire. Hanno aspettato che il pensionato e i suoi familiari uscissero e sono entrati. Il sospetto di molti è che i ladri abbiano visitato in precedenza il condominio dei derubati, magari spacciandosi per venditori, tecnici, operai o con qualche altra scusa.
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