Ranieri: «Cittadini più informati per trarre vantaggi dai rifiuti»

30 Giugno 2023

LANCIANO. L’economia circolare dei rifiuti, grazie anche agli sviluppi normativi e tecnologici del settore, non comporta solo vantaggi a livello ambientale, ma produce opportunità di lavoro e nuove...

LANCIANO. L’economia circolare dei rifiuti, grazie anche agli sviluppi normativi e tecnologici del settore, non comporta solo vantaggi a livello ambientale, ma produce opportunità di lavoro e nuove opportunità economiche, rafforza l’impegno civile dei cittadini per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale. È quanto emerso da Ecoevo, il convegno organizzato da EcoLan spa, di scena nei giorni scorsi nel Polo impiantistico di Cerratina a dimostrazione che la discarica, grazie al trattamento di ogni tipo di rifiuto immesso e alle nuove tecnologie, è completamente inodore. Il dibattito “L’evoluzione tecnica e normativa sul ciclo integrato dei rifiuti” ha richiamato oltre 250 partecipanti, tra esperti di settore, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini. L’iniziativa ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore all’Ambiente della Regione Nicola Campitelli, e relatori di alto profilo tra i massimi esperti della materia, tra i quali Paola Ficco, giurista ambientale e docente universitaria e Pasquale Fimiani, avvocato generale alla Corte di cassazione e Giovanni Salvi, ex procuratore della Repubblica presso la Corte di cassazione, che con la sua presenza ha ulteriormente impreziosito il convegno.
«La disponibilità degli ospiti e le importanti nozioni tecniche e giuridiche fornite», ha dichiarato il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «sono state gli strumenti necessari per comprendere un comparto così complesso e in continua evoluzione, dimostrando come sia possibile assicurare uno sviluppo economico e occupazionale rispettoso dell’ambiente anche in questo settore. Abbiamo voluto portare cittadini, istituzioni, professionisti sui nostri impianti perché tutti possano vedere direttamente come lavoriamo, senza pregiudizi e abbattendo i tanti stereotipi».
Un circuito virtuoso della gestione dei rifiuti è quindi possibile. In tal senso, è emerso nel corso del convegno, le pubbliche amministrazioni, le imprese, le organizzazioni no profit e i cittadini dovranno lavorare in sintonia per uno sviluppo sostenibile che persegua benefici economici, sociali e ambientali. In particolare il ruolo attivo è demandato alle comunità che devono ricevere maggiori informazioni per maturare consapevolezza sulla gestione dei rifiuti e sulle realtà impiantistiche.
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