Ranieri pronto a dire sì alla chiamata di Raggi

Domani la risposta definitiva: il presidente EcoLan verso la direzione dell’Ama per gestire l’emergenza rifiuti della Capitale. Assemblea sui conti con Marsilio
LANCIANO. Si tiene domani alle 15,30 l’assemblea dei 67 sindaci soci della EcoLan, un incontro che si preannuncia denso di aspettative. La prima riguarda l’approvazione del bilancio della società dei rifiuti a totale partecipazione pubblica e l’elezione del collegio dei revisori dei conti. La seconda ha invece a che fare con il nuovo governo regionale di centrodestra che per la prima volta si trova faccia a faccia con una realtà voluta dal centrosinistra, ma largamente e trasversalmente apprezzata anche da numerosi campanili del centrodestra che in massa hanno abbandonato le gestioni private del servizio integrato dei rifiuti per alleggerire i costi e partecipare agli utili. All’assemblea è stato invitato anche il presidente della Regione, Marco Marsilio. E parteciperanno sicuramente l’assessore regionale ai rifiuti in quota Lega, Nicola Campitelli, e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi in qualità di presidente Agir, ente unico regionale che sovrintende alla programmazione degli investimenti nella gestione del ciclo dei rifiuti. L’assemblea dei sindaci soci dovrà capire quindi come si vorrà muovere la Regione in materia di rifiuti e, soprattutto, cosa ne sarà del bacino EcoLan, che conta circa 200mila abitanti tra i territori del Frentano, Sangro-Aventino, Ortonese-Marrucino e Alto Vastese, in ottica Agir.
Ma a tenere banco sarà soprattutto la comunicazione che il presidente della spa pubblica, Massimo Ranieri, farà direttamente in assemblea riguardo la decisione di accettare o meno l’incarico pensato per lui dalla sindaca M5S di Roma, Virginia Raggi per l’Ama, l’azienda municipalizzata dei rifiuti nel pieno della bufera che ha investito in questi mesi la Capitale. Ranieri è stato convocato d’urgenza a Roma nei giorni scorsi per un colloquio direttamente con la Raggi. Il suo curriculum, tra i 130 profili professionali inviati al Campidoglio, è stato considerato tra i migliori. Assieme ad altri due professionisti Ranieri potrebbe essere scelto per guidare l’Ama travolta dagli scandali della mala gestio e da tonnellate di rifiuti divenuti ormai ingestibili. E più di qualcuno pensa che Ranieri accetterà. Il suo incarico non è incompatibile con il ruolo di presidente di EcoLan e per il geologo frentano si tratta, oltre che di una palpabile soddisfazione personale, anche dell’occasione della vita. In tanti tra i sindaci soci in questi giorni lo hanno raggiunto al telefono. Chi per complimentarsi, chi per tastare il terreno. Ma tutti sono stati concordi nel chiedergli di restare alla guida di EcoLan, anche se con un doppio incarico in corso. Ranieri per il momento si trincera dietro un no comment. EcoLan è un gioiello che in tanti vorrebbero accaparrarsi, ma la Capitale è un salto nel buio. Se la giunta grillina riuscirà nell’intento di convincere l’homo novus, il tecnico venuto dall’Abruzzo, ritenuto capace di rimediare al disastro-rifiuti, certamente dovrà offrire anche delle precise garanzie. Perché è sui rifiuti che la Roma a 5 Stelle si gioca la partita e la faccia.
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