Rapina all’università di Chieti nella notte, custode legato e narcotizzato
Tre banditi prendono alle spalle il portiere della D’Annunzio e svuotano la cassaforte. Il custode portato in ospedale per le ferite a collo e polsi
CHIETI
Ore 3,30 della notte scorsa: va in scena la rapina all'università D'Annunzio. I banditi, forse tre, prendono alle spalle il portiere di notte che lavora nel gabbiotto dove è posizionata anche la cassaforte. L'uomo viene immobilizzato, narcotizzato e legato con del nastro adesivo. Poi, i banditi gli rubano la chiave del forziere, lo aprono e lo svuotano di una somma che è ancora da quantificare. Quindi, fuggono nella notte. Solo un'ora dopo il portiere rapinato riprende i sensi e la prima cosa che fa è chiamare un collega che, a sua volta, avvisa il 113 per dare l'allarme. Alle 4,30 il custode rapinato viene ricoverato al policlinico di Colle dell'Ara dove i medici gli riscontrano ferite e contusioni ai polsi e al collo giudicate guaribili in appena 10 giorni. Alla polizia racconta di aver sicuramente visto un bandito e, con la coda dell'occhio, di averne intravisti altri due e che nessuno dei tre malviventi ha pronunciato frasi che potessero tradire la loro nazionalità. Le indagini della squadra mobile si basano su un breve filmato ripreso da una telecamera posizionata davanti al gabbiotto del portiere.
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