Rapina alla Bcc: in fuga con 4mila euro

Raid di due banditi alle 10,30. Tre impiegati e tre clienti rinchiusi in una stanza. Ad attenderli fuori una donna in auto
ATESSA. Entrano come due normali clienti, poi si coprono il volto, tirano fuori il taglierino e minacciano i dipendenti: «Dateci i soldi». Fuggono con sacchetti di banconote e monete per un totale di circa 4mila euro. È la rapina avvenuta ieri mattina nella filiale di località Piazzano della Banca di credito cooperativo Sangro Teatina. I carabinieri della compagnia di Atessa che erano in zona a pattugliare il territorio, per un soffio non sono riusciti ad acciuffare i ladri. Le indagini sono serrate.
IL RAID. Verso le 10,30 nella banca si svolgono le consuete operazioni di routine. Alle casse ci sono tre impiegati, due uomini e una donna, che servono i clienti. Ci sono tre clienti. In fila si aggiungono altri due uomini, indossano sciarpe e cappelli. Ad un certo punto tirano su le sciarpe e uno dei due tira fuori un taglierino avvolto in un fazzoletto. Rivolto ai dipendenti, in italiano, dice: «Dateci i soldi». Gli impiegati restano fermi. I banditi vanno nel retro, ma la cassaforte a tempo è chiusa: la Bcc ha sistemi di sicurezza moderni e blindati. Poi rinchiudono dipendenti e clienti in una stanza attigua, con il viso rivolto verso il muro. Uno dei dipendenti però riesce a schiacciare il tasto dell’allarme. I banditi, non rapinatori esperti, ripiegano allora sui soldi delle casse dove ci sono banconote e monete di piccolo taglio. Li mettono nei sacchetti e fuggono.
L’AUTO. Fuori ad attenderli c’è un terzo complice, una donna. I tre fuggono a bordo di una vecchia Fiat Uno verde, abbandonata subito nel parcheggio del centro comunale “San Benedetto”. L’auto, come precisato dai carabinieri, è stata rubata martedì sera a un pensionato di Atessa.
I CARABINIERI. Giungono in brevissimo tempo tanto che per un soffio non riescono ad incrociare la gang in fuga. Nell’auto dei militari, che stava facendo controlli e pattugliamenti, c’è anche il capitano della Compagnia Marco Ruffini. Una manciata di secondi preziosi per i banditi, Immortalati però dalle telecamere interne dell’istituto di credito. Filmati già acquisiti dagli investigatori. Dalle immagini si vede un uomo alto 1,80 e uno più basso di una decina di centimetri. I volti parzialmente coperti. Uno solo è armato e ha i guanti, e uno solo parla in italiano, senza inflessioni particolari. Preziose le testimonianze dei dipendenti e dei clienti anche se quattro di loro hanno dovuto ricorrere alle cure del personale del 118 della Croce Gialla di Atessa. Tanto lo spavento.
IL SINDACO. «E sempre allarme sociale quando accadono questi fatti», commenta Giulio Borrelli, giunto sul posto, «e bisogna reprimerli. Questa volta c’è stato un intervento tempestivo dei carabinieri che stavano pattugliando il territorio. Per pochi secondi non li hanno presi. Sono fiducioso. Queste rapine confermano l’importanza del rafforzamento della Compagnia dei carabinieri di Atessa, di Lanciano e Vasto, zone di frontiera da presidiare per non lasciare campo libero ai criminali. Alcuni ufficiali sono già arrivati ad Atessa. Si sta completando il corso allievi e dai primi di novembre alcuni di loro alloggeranno nella caserma appena ristrutturata e saranno in servizio nella Stazione e nella Compagnia, impegnati in azioni di prevenzione e repressione di fenomeni criminosi». Intanto le indagini proseguono.
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