Rapina alla gioielleria Marinucci: trovata la moto, indagini in Puglia

Lo scooter, recuperato nei campi di Fonte Johanna sotto Palazzo d’Avalos, rubato nel Foggiano La Lega chiede al sindaco di convocare un tavolo permanente sul tema della sicurezza in città
VASTO. Portano in Puglia le indagini sulla rapina alla gioielleria Marinucci fatta venerdì mattina da due giovani di colore. Lo scooter sul quale i due sono scappati, una Gilera Gp 850, è stato recuperato in via Col di Lana, nelle campagne di località Fonte Johanna al di sotto di Palazzo d'Avalos. Lo scooter risulta essere stato rubato in provincia di Foggia. Il percorso seguito dai rapinatori dopo la rapina racconta la perfetta conoscenza della città e quindi il coinvolgimento di un basista. Le telecamere della videosorveglianza hanno ripreso la moto in fuga mentre passava davanti al municipio alle spalle del quale hanno imboccato i vicoli per arrivare in via Col di Lana. In quel punto ad attendere i due c'era un terzo complice al volante di una vettura. Quella zona è stata più volte segnalata dai residenti come teatro di spaccio.
I cittadini tornano a chiedere controlli adeguati. La gioielleria Marinucci ieri mattina è rimasta chiusa. Gianni Marinucci, il titolare, e la madre, dopo le cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio sono stati dimessi. Entrambi però sono molto provati. I commercianti di corso Garibaldi ora hanno paura e ieri lo hanno detto chiaramente al Comune. I carabinieri hanno ascoltato diverse testimonianze ma nessuno è stato in grado di aiutare in maniera decisiva.
La Lega è intervenuta sul problema "sicurezza" chiedendo al sindaco Francesco Menna la convocazione di un tavolo permanente degli organi istituzionali. «Esprimiamo», dice il coordinamento della Lega Vasto, «la nostra solidarietà alla famiglia Marinucci. Riteniamo quanto mai urgente, a questo punto, affrontare seriamente il tema della sicurezza nella nostra città, questione sulla quale invitiamo il sindaco Menna a prendere seriamente in considerazione le proposte fatte dal centrodestra nel consiglio comunale del 28 febbraio sul potenziamento delle condizioni di sicurezza del Vastese. In modo più specifico chiediamo la convocazione di un tavolo permanente degli organismi istituzionali impegnati nella lotta all’illegalità e alla criminalità da convocare a intervalli di tempo molto brevi; il potenziamento del sistema di videosorveglianza con il collegamento degli impianti privati a quello municipale; di incrementare le presenza del personale della polizia locale sulle strade della città soprattutto negli orari di apertura delle attività commerciali; di fare richiesta al ministro dell’Interno di un incremento del personale delle forze dell’ordine di procedere ad un controllo capillare di tutte le persone che sono domiciliate e stanziano temporalmente nella nostra città e su coloro che hanno trasferito da poco tempo la loro residenza a Vasto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

