Rapina in gioielleria: inflitti 8 anni

Condannato anche il quinto e ultimo complice del raid al laboratorio Scafetta
VASTO. Otto anni e 4 mesi di reclusione. È la condanna inflitta dai giudici del tribunale di Vasto - presidente Bruno Giangiacomo, a latere Stefania Izzi ed Elisa Ciabattoni - a Giovanni Russi, il quinto complice della rapina alla gioielleria Scafetta avvenuta a Vasto nel 2017. I giudici hanno accolto la richiesta del pm, Giampiero Di Florio. Il tribunale ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per 5 testimoni per i quali si profilano ipotesi di falsa testimonianza. Il legale di Russi, l'avvocato Raffaele Casale, di San Severo, ha tentato di alleggerire la posizione del suo cliente insistendo sul fatto che non fosse stato arrestato come gli altri dopo la rapina. Per lo stesso motivo Russi aveva rifiutato nel 2018 di patteggiare la pena come avevano fatto gli altri. I quattro complici, anche loro di San Severo, vennero condannati in primo grado nel 2018. Quattro anni e due mesi e 1.200 euro di multa a Luigi Gomeri, Nazario Infante e Mario Spinelli, 3 anni e 4 mesi e mille euro di ammenda a Carmine Ciavarella.In appello la sentenza è stata confermata e la Cassazione ha respinto il terzo grado di giudizio.
Giovanni Russi ha scelto di essere processato col rito ordinario e alla fine di un acceso dibattito è arrivata la dura sentenza. L'uomo dovrà anche risarcire i danni e pagare le spese processuali. Soddisfatto l'avvocato Pompeo Del Re, il legale che ha assistito la titolare della gioielliera, Viviana Scafetta. «È il caso di dire che giustizia è fatta», dice l'avvocato, «questa vicenda dimostra ancora una volta quanto prezioso sia il tribunale di Vasto per difendere la città è il territorio dai continui attacchi che arrivano dalla Puglia».
La rapina alla gioielleria è ancora viva nella memoria dei vastesi. Venne fatta spavaldamente in pieno centro. Il gruppo entrò in azione nel tardo pomeriggio del 17 novembre 2017. Minacciando la proprietaria con un coltello la scaraventarono a terra. Preso il malloppo fuggirono. Non immaginavano che Lino Checchia, titolare dell'ottica che si trova a pochi metri dalla gioielleria, li avrebbe rincorsi. Durante la fuga uno dei giovani gettò a terra parte della refurtiva, circa 5mila euro. La polizia di Vasto, poche ore dopo raggiunse San Severo per avviare le ricerche. Ieri l'epilogo. (p.c.)
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