Rapina nella villa dei Martelli, le indagini continuano su telefoni e tracce isolate
Le indagini sull’efferata rapina ai danni dei coniugi Carlo e Niva Martelli vanno avanti con l’analisi dei tabulati telefonici relativi ai cellulari trovati in uso alla gang di romeni. Dopo l’arresto...
Le indagini sull’efferata rapina ai danni dei coniugi Carlo e Niva Martelli vanno avanti con l’analisi dei tabulati telefonici relativi ai cellulari trovati in uso alla gang di romeni. Dopo l’arresto del sesto componente della banda di rapinatori, Marius Adrian Martin, 34 anni, che si era rifugiato in Romania (per la sua estradizione occorrerà una ventina di giorni), il lavoro degli investigatori continua incessante alla ricerca di elementi probatori che possano il più possibile collocare i sei sul luogo della rapina a Villa Carminello, avvenuta la notte tra sabato 22 e domenica 23 settembre, e collegarli anche alle altre cinque rapine violente avvenute nell’ultimo anno in provincia di Chieti. La Procura di Lanciano ha tutte le intenzioni di individuare i responsabili anche di questi cinque episodi insoluti, dalla rapina ai coniugi Delle Vigne, a Mozzagrogna, all’aggressione con taglio del dito al tabaccaio di San Vito Chietino, Domenico Iezzi, alla rapina in casa Iubatti a Guardiagrele e ad altri due episodi avvenuti a Paglieta e ad Atessa. Per gli investigatori il modus operandi è lo stesso della rapina ai danni dei Martelli. Banditi feroci che assaltano coppie o singoli per poche migliaia di euro. Le risposte, però, potranno arrivare dalle analisi della Scientifica, di Roma e Ancona, sulle migliaia di tracce repertate e ancora da repertare su auto, indumenti e luoghi. (s.so.)

