Rapinano un cliente del bar con un coltello alla gola

10 Aprile 2015

Momenti di terrore in un esercizio pubblico del centro storico di San Salvo In tre arrestati durante la fuga: volevano soldi, si sono fatti dare un tablet

SAN SALVO. Ha sentito la punta fredda della lama che gli pungeva il collo. Un movimento brusco e quella lama avrebbe potuto trafiggerlo. Momenti di terrore mercoledì pomeriggio per un commerciante di 41 anni di San Salvo rapinato in pieno giorno da tre uomini di origine albanese. Grazie all’allarme lanciato dalla stessa vittima e alla collaborazione dei cittadini, i tre albanesi sono stati rintracciati e arrestati. Arvid Spahija, 24 anni, Eriger Bushi, 35 anni, e un connazionale di 16 anni, dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. Il sedicenne è stato trasferito all’Aquila a disposizione della Procura per i minorenni. L’aggressione al commerciante è avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì in un bar del centro storico. I tre sono entrati e si sono avvicinati alla vittima. Con aria beffarda uno di loro ha tirato fuori un coltello e lo ha mostrato al barista. Sotto la minaccia della lama, i tre rapinatori pretendevano dal negoziante il denaro che aveva nel portafoglio. «Quando si sono resi conto che il barista non ne aveva, gli hanno intimato di consegnare il tablet del valore di circa 350 euro. Subito dopo sono fuggiti a piedi. A quel punto la vittima ha potuto avvertire il 112», raccontano in una nota i carabinieri. I militari hanno raggiunto il bar. Grazie alle indicazioni fornite dal 41enne e alla collaborazione di alcuni testimoni, i carabinieri della caserma di San Salvo coordinati dal comandante del Nucleo operativo, Domenico Fioriti, in pochi minuti sono riusciti a organizzare un controllo nella zona riuscendo a rintracciare i tre rapinatori.

«Non erano andati molto lontano dal bar», annotato i carabinieri. Gli albanesi si stavano allontanando a piedi cercando di ostentare un’aria indifferente. Alla vista dei militari, però, si sono separati ed hanno cercato di far perdere le proprie tracce. Tutto inutile. La mossa era stata prevista. Sono stati bloccati tutti e tre nel giro di pochi minuti e condotti in caserma. I tre sono stati identificati e arrestati. La refurtiva e il coltello sono stati recuperati, sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Arvid Spahija e Eriger Bushi sono stati trasferiti nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna. Oggi è in programma l’udienza di convalida dell’arresto. Del sedicenne si occupa invece la Procura per i minorenni. Ancora una volta la tempestività della chiamata alla centrale operativa e la collaborazione fra carabinieri e cittadini si confermano armi vincenti contro la criminalità. «La città è dei cittadini. La loro collaborazione ci aiuta a proteggerli», ricordano le forze dell'ordine.

Paola Calvano

©RIPRODUZIONE RISERVATA